Vigor Basket Conegliano vs Cestistica Verona 81-72 (21-4; 34-21; 54-46)
Vigor Basket Conegliano: Ndiaye 12, Cazzolato 15, Favalessa, Zamattio 14, Cavinato 11, Bandiera 14, Negro 2, Armellin, Perencin, Bortolini 5, Zanchetta 8. All. Fuser/Sanson/Benincà.
Cestistica Verona: Pecoraro 5, Molinaroli 2, Poiesi 11, Ferrazza 20, Defendi, Frosini M. 8, Maniscalco 6, Romani, Accordi 10, Frosini F. 10, Bonamini. All. Rossato/Beghini.
Note: Conegliano TL 12/19, T3pti 7 (3 Cazzolato, 3 Cavinato, 1 Zamattio). Uscito per falli Zanchetta. Verona TL 14/21, T3pti 4 (2 Maniscalco, 1 Frosini M., 1 Frosini F.
Arbitri: Libralesso e Baccin.
Terza vittoria di fila che ci porta al terzo posto in classifica. Seconda vittoria più che convincente, la seconda su due tra le mura di casa. Prima vittoria contro una diretta avversaria per la corsa ai playoff, nonostante la prima defezione stagionale. Insomma, quella contro la Cesta è una vittoria che vale più dei due punti in classifica. Certi risultati, infatti, vanno ben oltre i numeri e la matematica.
Le iniezioni di fiducia e consapevolezza che ti danno sono dei turbo boost che valgono oro per un gruppo in crescita, che allenamento dopo allenamento e partita dopo partita si sta plasmando. La gestione matura nonostante l’assenza di Bonesso e la capacità di uscire dall’empasse quando il fiato veronese è arrivato pesante sul collo dicono molto sullo stato di salute dei ragazzi.
Lampante è stato il primo quarto. Testa giusta e aggressività in entrambe le metà campo, prontezza nello sporcare e disturbare le linee di passaggio avversarie, capacità di trovare buone soluzioni e canestri. 10-0 nei primi cinque minuti. 21-4 dopo dieci. Sette giocatori diversi a canestro, neanche una tripla.
Wow.
Ma la squadra di coach Rossato non è più quella della scorsa stagione. Dopo un paio di canestri dalla lunga di Cazzolato, capitan Maniscalco suona la carica e risponde con la stessa moneta rimettendo in ordine le idee dei propri compagni. I ragazzi faticano, ma tengono botta arrivando all’intervallo col vantaggio in doppia cifra. Nel terzo quarto però qualche ingranaggio si inceppa ed i veronesi non si fanno pregare. L’accelerazione data da Francesco Frosini e Ferrazza è impattante, ma nonostante tutto resistiamo con i canestri e le invenzioni di Zamattio, Bandiera e Cavinato. Chiudiamo il terzo quarto con una fondamentale terza tripla di Cazzolato. Ma il vantaggio si riduce ad otto punti.
Verona incalza, con Pecoraro si porta a meno sei in apertura di quarto, ma capitan Zanchetta e sempre Cavinato dai seiesettantacinque respingono la minaccia. Accordi non ci sta, ma Zama con un “and one” e Flag ci riportano al vantaggio in doppia cifra. Finita? Macché. Ferrazza gioca l’all-in e riporta i suoi a cinque lunghezze con pochi giri di orologio sul tabellone. I veronesi ci aggrediscono, fin dalla rimessa in campo, ma la foga porta falli e la precisione glaciale di Cazzolato e Bandiera chiudono la questione a nostro favore. La sirena finale è una tromba che suona a festa!
Contro una compagine tosta, fisica e discretamente talentuosa è stata fondamentale la partenza a razzo, ma la gestione dei nervi lo è stata forse anche di più. La regia alternata tra i “piccoli” Zamattio, Bortolini e Cazzolato non ha fatto sentire più di tanto la mancanza di Bonny, né in termini di ritmo né in termini di realizzazione. La sostanza di Tobe ha ben compensato le luci ed ombre di Asu. La rinnovata costanza di Cavinato e la crescente di Bandiera hanno fatto quadrare il cerchio. C’è da continuare così. É solo la quarta di campionato, ma la strada da battere è segnata!
Forza fioi!
Forza Vigor!
