Vigor Basket Conegliano vs Ayers Rock Gallarate 61-60 (16-21; 32-34; 41-54)

Vigor Basket Conegliano: Armellin 3, Daouda 8, De Marchi 4, Casagrande, Raccanello, Malavisi 2, Drioli 3, Negro 15, Modolo, Perencin 12, Pizzin 6, Paoletti 8. All. Guzzonato/Pagnelli.

Ayers Rock Gallarate: Basso, Remonti 3, Morosini 9, Barzon, Comeri, Mourtadi 20, Salvatelli, Carnelli 5, Ghezzi 9, Abate 14. All. Lo Storto.

Note: Conegliano TL 10/16, T3pti 7 (2 Negro, 2 Pizzin, 2 Paoletti, 1 Armellin). Gallarate TL 5/12, T3pti 5 (3 Ghezzi, 1 Abate, 1 Morosini).

Arbitri: Tondato e Bastianel.

Ci siamo lasciati con le variabili previsioni metereologiche della trasferta di Civazzano che indicavano squarci di sereno che in prossimità del cielo fino a domenica e terso della nostra Under 19 Gold. E il raggio di sole è arrivato nella partita più difficile e complessa della stagione: contro la prima della classe: la Ayers Gallarate che finora aveva suonato melodie su ogni parquet calcato in questa seconda fase, compresa la gara di andata che ci ha aveva visto soccombere di 34 punti, nonostante una prestazione eccellente di 30 minuti.

Sarà quella di lunedì sera un partita che per palati fini ricorderà per parecchio tempo: due squadre organizzate, strutturate e che fanno del bel gioco il loro credo. Con questo animo squadra e staff tecnico hanno preparato questa sfida, consapevoli di poter dire qualcosa anche contro gli imbattuti di Gallarate.

L’inizio di partita è equilibrato, continui sorpassi lasciano intendere che nulla è già deciso, i viaggianti mettono la freccia a metà quarto e passano avanti con un parziale di 9-0, ma i ragazzi di Guzzonato serrano le file e cercano di rispondere colpo su ai ragazzi di coach Lo Storto:16-21 il finale di quarto. I 21 punti segnati da Gallarate è la chiave da cui ripartire nel secondo quarto, con una difesa match-up preparata a puntino da coach Guzzonato e finalmente fatta con efficienza dai ragazzi blocca le bocche di fuoco di Gallarate, che nel secondo quarto faticano a trovare il canestro, mentre le rotazioni della Vigor apportano energia in campo, e nel finale restituiscono dividendi con un canestro sulla sirena di pura energia che chiude un parziale di 6-0 che fissa il punteggio sul 32-34. Con il quarto vinto di tre.

Dallo spogliatoio esce però una Ayers ferita nell’orgoglio e vogliosa di dimostrare di essere la prima della classe, pronti via e 4-0 che obbliga coach Guzzonato a chiamare dopo 28 secondi, non un record però, un time out necessario a fare rimettere la barca in carreggiata. Il segnale arriva, ma è momentaneo, i ragazzi varesini hanno annusato l’aria pericolosa e mettono tutto il possibile per chiudere pratica prima possibile, un altro 0-6 porta il 9-20 di parziale di terzo quarto che fa tremare il PalaVigor.

Ma è qui che l’aria cambia. La difesa dei nostri ragazzi aumenta di aggressività ed intensità, sale in cattedra il capitano, Negro, supportato da tutti gli effettivi che in campo danno anima e cuore e un pizzico di talento che non guasta mai. Il pubblico capisce l’importanza del momento e spinge i ragazzi verso una clamorosa rimonta fatta di difese tutto cuore che con un doppio parziale di 9-0 prima e di 6-0 dopo fissa il punteggio sul 56-57.

È un finale punto a punto che i viaggianti non avevano previsto di giocare. Una tripla del loro migliore marcatore crea un allungo di 4 punti, ma subito Drioli accorcia le distanze arrivando al ferro, lasciando un possesso di vantaggio ai varesini. Dall’altra parte si deve difendere per provare l’impresa: arrivano due difese di qualità, al limite del tempo di possesso concesso, che portano Gallarate a due tiri sul ferro, al secondo tentativo la palla è della difesa vigorina. Il possesso è gestito da capitan Negro che piazza la tripla del sorpasso. Resta da difendere al canestro fino all’ultimo secondo, compresa una palla contesa che con 3,7 secondi sul cronometro. L’ultimo tentativo è smorzato dal muro difensivo eretto da tenaci ragazzi vigorini. Alla sirena è solo festa ed abbracci. L’impresa è compiuta. Il sereno torna ad affacciarsi nel cielo della Under 19 Gold.

E andiamo ragazzi!!!

Luigi Pagnelli