Basket Spresiano vs Vigor Conegliano 55-62 (19-20; 33-33; 39-48)

Basket Spresiano: Boscarato, Solfa 2, Favarato, Luzza 23, Abramo, Cesero, Grespan, Pace 3, Sperti 15, Fabris 3, Morandin 9. All. Cadorin/Lazzari.

Vigor Conegliano: Prandini 6, Mutton, D’Este 16, Casagrande 4, Moro, Piovesana 5, Balzano 7, Tintinaglia 11, Ongaro, Bosco 2, Bariviera 6, Zanchetta 5. All. Fuser/ Guzzonato.

Note: Spresiano TL 12/22, T3pti 4 (Luzza, Pace, Sperti, Morandin). Uscito per falli Luzza, fallo tecnico a Morandin. Conegliano TL 16/24, T3pti 6 (2 Prandini, 2 Tintinaglia, 1 D’Este, 1 Piovesana). Fallo abtisportivo a Ongaro.

Arbitri: Pallaoro e Copelli.

Al di là della matematica, le partite vanno giocate per essere vinte. E al di là delle motivazioni, i nostri ragazzi hanno dimostrato di avere orgoglio e attributi. Anche in una serata non esattamente di grazia. Anche di fronte ad un avversario stravolto rispetto alla partita d’andata ma all’avida ricerca di punti per risollevare morale e classifica.

Senza Kovacevic volato in Spagna, Barzan e Spessotto, Spresiano si è presentata stavolta con il ritrovato Morandin, Fabris e l’acquisto invernale Luzza. AKA: “c’è poco da scherzare!”. Al Palazzetto di via Foscolo, non è mai una partita facile. E lo si è potuto constatare per tutti i quaranta minuti di battaglia che ci sono stati sul parquet. L’abbiamo spuntata solo allo sprint finale quando, dopo una prestazione già maiuscola in entrambe le metà campo, D’Este c’ha messo ancora fiato gambe e freddezza per ottenere e realizzare dei tiri liberi pesantissimi. E quando Prandini, dopo una partita con la pistola nella fondina, ha sfoderato due triple vitali per lo strappo decisivo. Coi padroni di casa appesi sempre e comunque ai pantaloncini ma infine incapaci, dopo la tripla di Morandin, di trovare il fondo del cestello. Anche grazie, diciamolo, ad una difesa che ha saputo serrarsi a dovere nel momento più importante della contesa.

In precedenza, abbiamo assistito ad una prima parte di gara equilibrata, in cui i ragazzi di Fuser hanno solo timidamente tentato la fuga. E solo grazie alla cattiva percentuale dei padroni di casa ai tiri liberi sono rimasti poi attaccati al risultato. Nel terzo periodo poi è sembrato che tutto potesse diventare improvvisamente facile, con i biancoblu di coach Cadorin ridotti ad un fatturato di soli 6 punti in 10 minuti. Ma nei primi 8 minuti dell’ultima frazione gli stessi hanno poi tirato fuori le ultime ed inaspettate forze per riacciuffarci, arrivando all’epilogo sopra raccontato.

Al di là di tutto, ripeto, questi due punti sono tutt’altro che inutili. Perché era anche importante ripartire col piede giusto. Perché il campionato è lungo e ancora tutto da scrivere. I risultati del weekend ci dicono poi che non si può mai dar nulla per scontato. Tutto è possibile! Mantenere un prezioso secondo posto, intanto. E poi…

Bravi fioi!

Forza Vigor!