E’ ufficialmente iniziata la nuova stagione sportiva 2022/2023.

Come d’abitudine, col solleone e la calura estiva sotto l’ombrellone, al bar, in ufficio sotto il getto dell’aria condizionata o durante le pulizie periodiche delle palestre non si parla d’altro che di “basket mercato“. E’ sempre tanto il fermento che gira attorno alla costruzione delle squadre, mixato q.b. con l’ansia e la frenesia di chiudere al più presto il roster e la malinconia degli addii. Ed è proprio dai saluti che partiremo, per levarci subito il sassolino dalla scarpa.

Sono ufficialmente cinque gli appendini dello spogliatoio n.1 che si sono momentaneamente liberati.

Il primo, per assoluto ordine di importanza (e non me ne vogliano gli altri), è il ritiro del cap. Luca Marsura. Fresco di matrimonio e quindi già catapultato nella nuova vita in famiglia, sarà una mancanza che si farà sentire eccome. Uomo d’equilibrio in campo e fuori, un riferimento in campo ed in spogliatoio per i compagni ma soprattutto per coach Fuser. Mars era di fatto un membro in più dello staff tecnico, capace di sagge letture che condivideva con allenatori e compagni. Non era un’eredità facile quella della “fascia”, ma Luca ha saputo portarla nel migliore dei modi, senza far paragoni. D’altronde, con l’esperienza ed il suo già citato equilibrio “a tutto campo” non poteva che farsi apprezzare anche da noi e lasciare come i suoi predecessori un ricordo indelebile in via Filzi.

Proseguiamo con un giovane ragazzo che la casacca biancorossa l’ha portata per una sola stagione. Arrivato un po’ come un’incognita, si è rivelato invece un asso in più nelle maniche di Fuso. E chi se l’aspettava che un 2003 al primo anno tra i senior potesse chiudere la regular season del girone Est di C Silver come miglior marcatore? Edoardo Ronca ha sorpreso proprio tutti! Col lavoro sull’asse Conegliano-Treviso ne è uscito senza dubbio “più grande”. E crediamo che qualche bella soddisfazione se la sia presa. Ora lo aspettano ai piani più alti, siamo certi che saprà mettersi in luce anche lassù!

Salutiamo anche un altro giovane, arrivato a Conegliano “in corso d’opera” e messosi fin da subito a lavorare sodo per portare il suo mattoncino. E c’é da dire che l’attitudine di Daniele Marcon è stata fin da subito apprezzata e talvolta premiata. Un atleta con margine per il futuro, che in questi pochi mesi speriamo d’aver fatto crescere un po’.

C’è poi un altro che la casacca l’ha portata meno di quanto avrebbe voluto è Luca Lenti Ceo. Persa infatti mezza stagione a causa della pandemia e subìto un pesante infortunio, è riuscito di fatto a giocare un solo campionato in due stagioni. Il suo contributo però è stato sempre costante, con la sua garra e la sua duttilità ed utilità in campo. Da vero venexian!

Infine, dai mari passiamo ai monti e salutiamo un ragazzo che in punta di piedi e col profilo costantemente basso ha invece saputo essere sotto traccia un fattore. Da buon cadorino, Matteo Solfa ha sempre lavorato con costanza lasciando che fossero gli altri a parlare. Un bravo ragazzo, un atleta estremamente utile ed affidabile, la cui resa non si stima solo coi numeri. Un altro pezzo del puzzle che mancherà a coach Fuser e a tutto il nostro ambiente.

A questi ragazzi, a questi atleti, va il nostro più sentito ringraziamento. Al di là delle prestazioni, al di là di partite vinte o perse, sono tutti atleti che hanno incarnato al meglio lo spirito Vigor. Nel rispetto delle persone, del lavoro e dell’Etica sportiva che da sempre cerchiamo di infondere.

In bocca al lupo per tutto!

Fioi dea Vigor per sempre!