Pubblichiamo la seconda intervista che trovate nel periodico online numero 2 “Conegliano Basket Magazine”. Questa volta sarà il Presidente della Vigor Luca Tintinaglia a raccontarci le diverse angolazioni da cui vive il basket…

E’ iniziata una nuova stagione (FINALMENTE!). Non potevo che ricominciare le mie chiacchierate con lui. Con quella persona che in quest’ultimo anno e mezzo s’è sobbarcata non poche responsabilità e che, anche in mezzo alla fitta cortina nebbiosa del Covid, ha guidato la società all’attuale regime di visibilità. Sto ovviamente parlando del presidente della Vigor, Luca Tintinaglia. Della pandemia e dei suoi effetti collaterali sulla nostra vita e sul nostro sport credo se ne sia già abbondantemente parlato, per cui stavolta tratteremo argomenti un po’ più leggeri e, perché no, proiettati verso il futuro. Non di sogni, ma di desideri. Quelli del Pres, quelli di tutti noi che giriamo nell’orbita del basket coneglianese.

Partiamo da lontano, ma non diciamo quanto… Cos’è la pallacanestro per Luca? Quando c’è stato “il primo bacio”?
La pallacanestro è da sempre parte della mia vita, mi è piaciuto praticarla sia a livello agonistico e non agonistico, mi piace seguire il basket in TV soprattutto l’Eurolega, ed ora dietro una scrivania mi piace dirigere una società storica come la Vigor Basket. L’approccio con il mondo del Basket è avvenuto a 6 anni nel CCRS di Toni Fallai nello stesso Palazzetto dello Sport dove ora giocano i nostri ragazzi, diciamo una “strana” coincidenza.

Cosa vuol dire essere presidente della Vigor?
Essere Presidente di una società di pallacanestro come la Vigor è senz’altro un bel impegno. Di fatto è come avere un secondo lavoro; è richiesta una presenza costante, quotidiana, competente perché le problematiche sono tante, ma devo dire che il tutto è reso agevolato dagli ottimi consiglieri e collaboratori di cui mi avvalgo, che con passione partecipano alla vita della società.

Lo prendo come un complimento… Ai tempi del CCRS la Vigor era ancora una società di Treviso, immagino che proprio mai ti abbia sfiorato l’idea di diventarne il “numero uno”. Il destino però ha voluto che. Cosa vuol dire per Luca essere presidente della Vigor?
Un onore innanzitutto, ma anche una grande responsabilità perché in società sono presenti persone che vivono grazie alla Vigor, giovani che trovano nella pallacanestro la loro valvola di sfogo specie in questi ultimi due anni caratterizzati da una situazione pandemica che li ha privati di molte cose.

A proposito di giovani, tra i nostri prodotti del vivaio che da qualche anno girano in prima squadra c’è un certo Tintinaglia… Clima partita, in tribuna è più facile: essere papà di Tommy, essere tifoso o essere il presidente?
Per quanto riguarda Tommy da anni ormai l’equilibrio è stato trovato, a casa abbiamo uno splendido rapporto genitore/figlio, in palestra un normale rapporto Presidente/giocatore. Per rispondere alla tua domanda diciamo che è più difficile essere Presidente perché io sono il primo tifoso della Vigor ma non sempre il tifoso è razionale caratteristica invece che dev’essere insita nel ruolo di Presidente.

Sappiamo però anche della tua grande passione per il calcio. Off topic: sei più tifoso della Vigor o della Juve?
Lo sport è emozione pura, per chi lo pratica, per chi lo segue e per chi lo dirige. Entrambe mi trasmettono emozioni ma l’interesse per la Vigor e la Juve non possono essere messi sullo stesso piano; nella Vigor sono direttamente coinvolto mentre per la Juve l’interesse è più distaccato, diciamo che se vince sono contento, se perde non mi dispero mentre per la Vigor il perdere mi…. disturba.

Cosa vede il presidente nel futuro della Vigor?
Bella domanda e difficile risposta perché il futuro è a tutti noi ignoto ma se da un lato non lo possiamo prevedere dall’altro lato quanto meno possiamo cercare di condizionarlo e quindi vedo disponibilità, passione nelle persone a far crescere il basket a Conegliano.

Cosa sogna Luca per il futuro della Vigor?
Più che sognare, preferisco desiderare e quindi pensando al futuro della Vigor, desidero avere un costante incremento di ragazzi che si avvicinino alla pallacanestro, una Amministrazione Comunale che sia sempre presente e attiva con la nostra realtà e soprattutto desidero che le famiglie ed i ragazzi tornino ad essere felici, spensierati e che gli atleti possano praticare lo sport senza le restrizioni che attualmente stanno condizionando l’intero movimento. Se posso – ed è un mio cruccio – io desidero anche vedere con costanza una gradinata piena ad ogni partita, che sia della Prima Squadra o del settore giovanile.

Mi sono divertito un po’ a giocare con i suoi molteplici ruoli, a scoprire anche qualcosa che personalmente non conoscevo. Perché Luca è sì il Pres, ma è soprattutto una persona di basket ed il primo tifoso della Vigor.

Grazie Luca!

Forza Vigor!