Basket Pieve ‘94 vs Vigor Conegliano 72-66 (18-13; 29-23; 50-42)

Basket Pieve: Casagrande 11, Manarin, Zuan, Bovolenta 3, Facca, Prandini 12, Dal Bello 3, Bortolini L. 15, Bortolini M. 11, Ceneda, Pozzobon 8, Alioune Guisse 9. All. Brecciaroli.

Vigor Conegliano: D’Este 11, Casagrande, Ronca 10, Michelin 16, Marsura, Tintinaglia 9, Solfa 4, Bosco, Scudeller, Lenti Ceo 7, Bariviera 6, Zanchetta 3. All. Fuser.

Note: Pieve TL 11/18, T3pti 11 (3 Casagrande, 3 Bortolini Marco, 2 Prandini, 1 Dal Bello, 1 Bortolini Luca, 1 Alioune Guisse). Tecnico all’allenatore, tecnico alla panchina. Conegliano TL 14/21, T3pti 10 (3 Michelin, 2 Tintinaglia, 2 Ronca, 2 Bariviera, 1 D’Este).

Arbitri: Dian e Gavagnin.

Già lo sapevamo, non sarebbe stata una partita come le altre. Un derby é un derby, ma quello con Pieve è senza dubbio il più sentito. Perché la storia delle due società è legata da un filo, lasciato cadere ma mai spezzato. Lo dice il campo, lo dicono i cognomi sui coprimaglia. Cognomi che indossando entrambe le maglie hanno fatto e stanno facendo la storia delle due società. E questo secondo derby di C Silver, tra le capoliste del girone Est, non ha deluso le premesse.

Per i 252 presenti è stata una partita entusiasmante. Per quelli di fede biancorossa, dal finale bruciante. Sportivamente, però, è stato uno spettacolo per tutti! I ragazzi di Fuser, forse, hanno tradito un po’ più di emozione rispetto agli avversari. Fin dall’inizio, infatti, Pieve ha tenuto la testa avanti. Di Prandini e Guisse il primo strappo, presto ricucito da Bariviera. Di Casagrande il secondo, con tre triple in fila e doppiaggio 8-16. Il passaggio a vuoto viene però recuperato a cavallo dei due quarti, quando dopo la scintilla innescata da Lenti Ceo è arrivato l’aggancio di Michelin sul 23 pari. Inversione d’inerzia? Macché. Con Pozzebon dalla lunetta e Dal Bello dall’arco Pieve ha piazzato un 6-0 andando in spogliatoio a metà gara sul 29-23.Non si è segnato molto, ma si è corso e battagliato tantissimo.

Il rientro in campo non è stato poi però quello che il nostro pubblico si aspettava, abituato ormai ad un cambio di marcia nel terzo quarto. E’ arrivato invece un altro allungo, che ha portato Pieve fino al vantaggio in doppia cifra. A metà periodo il -11 toglieva serenità ai ragazzi, che non riuscivano più ad interpretare al meglio le indicazioni di coach Fuser. Dall’altra parte, i padroni di casa si nutrivano invece di “gaso” e di fiducia, segnando anche i canestri più difficili. Nonostante le bombe di Bariviera e Tintinaglia, i biancoblu di casa chiudevano con un rassicurante +8 sigillato da Luca Bortolini. Sempre di Boris anche il canestro del quarto ed ultimo periodo. Quello più caldo. Anzi, direi infuocato. Perché i nostri, pian piano, ritrovando equilibrio e buone scelte anche contro la zona avversaria, hanno sorpreso tutti rientrando clamorosamente in partita. Ancora una volta.
 Con 4 minuti da giocare, il tabellone recitava 54-57. In questi 4 minuti, poi, abbiamo assistito ad un duello all’ultima tripla.

Il fin lì anonimo Marco Bortolini ha infatti estratto dal cilindro tre triple consecutive. Su scarico o dal palleggio, il risultato è stato sempre il fondo del secchiello. Ha però trovato pane per i suoi denti con il nostro Mike, che ha prontamente e puntualmente risposto al fuoco. Entusiasmo alle stelle quando Lenti ha poi segnato il canestro del -1. I ragazzi di Brecciaroli, però, non hanno tremato. Non ha infine tremato la mano di Boris, che con l’undicesima tripla di squadra ha chiuso definitivamente il sipario su questo derby.

Peccato.

Non tanto perché fosse IL derby, nemmeno perché abbiamo perso la testa della classifica. Peccato perché poteva essere una buona occasione per consolidare il nostro carattere. A tratti, ancora troppo timido ed impacciato. Quei tratti, in cui i palloni non vengono gestiti al meglio, in cui non si capitalizzano le occasioni magari create da buone difese. Abbiamo giocato contro una squadra senza dubbio talentuosa ed organizzata, ma che soprattutto si nutre – come ho già detto – del proprio entusiasmo. Che si esalta ad ogni canestro o quasi. Ecco, non sarà magari nelle nostre corde questo atteggiamento, ma ben sappiamo che la fiducia ti fa spesso andare oltre l’ostacolo più alto.

A noi il carattere non manca, sia chiaro. Nemmeno l’orgoglio. Ma quel pizzico di cinismo e forza per comandare con maggiore costanza e certezza il gioco sì.

Poco male, ci aspetta ora un girone di ritorno da affrontare domenica dopo domenica. Partita dopo partita. Dando il giusto peso ai numeri, che non ci devono condizionare. Lavorando, lavorando, lavorando. E chissà che il derby di ritorno (finalmente nel nostro fortino) poi ci regali sì un altro spettacolo, ma anche un finale più esaltante!

Forza fioi!

Forza Vigor!