Vigor Conegliano vs Martellago/Lido di Venezia 92-76 (20-25;33-47; 60-64)

Vigor Conegliano: D’Este 8, Casagrande, Ronca 26, Piovesana, Michelin 10, Marsura, Tintinaglia 21, Solfa 7, Scudeller, Lenti Ceo 8, Bariviera 12, Zanchetta. All. Fuser.

Martellago/Lido di Venezia: Parmesan 1, Baldi, Musco 17, Gaudio 18, Busatto 8, Rampaldo, Delle Vedove 4, Bisceglie 8, Marini 12, Bettiolo 8. All. Veronese.

Note: Conegliano TL 24/40, T3pti 6 (4 Tintinaglia, 1 Michelin, 1 Bariviera. Tecnico a D’Este, uscito per falli D’Este. Martellago TL 11/17, T3pti 5 (2 Marini, 1 Musco, 1 Delle Vedove, 1 Bettiol). Fallo antisportivo a Musco, tecnico a Baldi, uscito per falli Rampaldo e Bisceglie.

Arbitri: Bonato e Stabile

Potrei semplicemente cambiare i nomi degli avversari e poi fare copia/incolla dell’articolo della scorsa settimana. Ma non voglio rendervi noiosa la lettura, tantomeno banalizzare quanto accaduto domenica sera. Anche perché in realtà il canovaccio della partita è stato sì a grandi linee quello visto contro Spresiano, ma i registi e gli interpreti hanno comunque saputo dare originalità alla nuova pièce.

Luca Lenti Ceo in percussione!

Innanzitutto, l’avversario era di tutt’altra pasta.

Una pasta giovane, energica. Meno strutturata fisicamente e meno esperta di Spresiano magari, ma sfacciata quanto basta per cercare di fare la partita in casa nostra. Cosa che per metà gara ai ragazzacci di coach Veronese è riuscita piuttosto bene. Aggressivi, sicuri, bravi a sfruttare ogni nostra défaillance difensiva. Musco e Gaudio si confermavano due terminali offensivi efficaci, come da previsione. La collaborazione di una difesa ben posizionata ma poco reattiva nell’ 1vs.1 ha fatto il resto.

Dopo una partenza sprintante con le sgasate di D’Este e Tintinaglia, il ritmo ha continuato a rimanere alto ma a favore delle folate veneziane. Una tripla di Bettiolo ha aperto il primo mini strappo alla metà del primo quarto, che ha portato il vantaggio ospite sul +5.

Varco che è rimasto più o meno intatto fino alla metà del secondo periodo, dilatandosi poi fino al +14 di metà gara. Ottenuto con un buzzer beater di Delle Vedove. Clamoroso, non al Cibali, ma al PalaVigor: sono stati ben 47 i punti subiti, cosa che coach Fuser ed il suo staff non hanno di certo apprezzato e men che meno preventivato.

Le mie fonti mi hanno detto che negli spogliatoi, così come nell’intervallo della partita precedente, non ci sia stata nessuna lavata di capo. Chi si è immaginato un Fuso travestito da Obradovic ha immaginato male. Al rientro, ad ogni modo, è successo quel che tutti ci auguravamo ma che in pochi ci saremmo aspettati potesse divenire realtà. Come nella partita precedente, la Vigor e la partita hanno cambiato faccia. Mostrando, buon per noi, quella migliore. Mentre Martellago mostrava, buon per noi, la peggiore.

Con una squadra giovane e scalpitante come la sua, sapendo di non poter gestire la partita per venti lunghissimi minuti coach Veronese ha cercato di ammazzarla. Ma l’aggressività portata in campo nel terzo periodo ha finito per ritorcersi contro i veneziani, che hanno iniziato a sentirsi fischiare falli a ripetizione. Con Rampado e Bisceglie in panca, Veronese ha iniziato a proporre una 1-3-1 di petersoniana memoria, alternata ad una zona fronte pari. I risultati sono stati assolutamente deficitari: i nostri hanno iniziato a trovare varchi che portavano dritti dritti a canestro e punti pesanti pesanti dalla distanza.

Edo Ronca e Tommy Tintinaglia hanno letteralmente spaccato e riaperto la partita. Sul finire del terzo quarto, sul 60-64, i ragazzi hanno costruito un 10-0 che ha messo in ginocchio gli avversari. Con Solfa è arrivato il sorpasso, con una bomba ignorante di Michelin è arrivato il +4.

Matteo Solfa in semigancio!

Tutto quel che nella prima metà di gara era andato appannaggio ospite, ha cambiato improvvisamente destinatario. Corsa, aggressività in difesa, penetrazioni, secondi e terzi possessi da rimbalzo offensivo, fiducia e sicurezza. E tanti, tanti canestri. 59 punti fatti e 29 subiti in venti minuti. Di questi, 22 ad opera di un solo giocatore che oggi guida la classifica marcatori del girone e che porta la canotta #6. Ma con l’aiuto di tutti, di chi ha giocato di più ma anche di chi ha giocato di meno.

Ma al di là della prestazione balistica ed individuale, alla squadra va ancora una volta riconosciuto d’avere sì due facce ma anche due di quelle cose che non si possono scrivere e che ti permettono di costruire un +30 in metà partita di rara fattura. E l’entusiasmo in tribuna ne è stata la testimonianza: il nostro pubblico vuole già tanto bene a questa squadra! È senz’altro esaltante vincere così eh fioi, ma se cominciassimo a chiuderle un po’ prima ste partite le nostre coronarie vi ringrazierebbero e vi apprezzeremmo tanto comunque!

Ora testa alla prossima, un derby con Pieve che determinerà la “regina” del girone d’andata.Un titolo cestisticamente nobiliare che lascia il tempo che trova, ma chi vincerà ne uscirà senza dubbio più forte. Per cui…

Forza fioi!

Forza Vigor!