Nella notte tra sabato 30 e domenica 31 ottobre 2021, le lancette andranno spostate un’ora indietro, dalle 3 alle 2, e si passerà dall’ora legale all’ora solare, che ci farà dormire un’ora in più.

L’ora solare ci terrà compagnia fino al 26 marzo 2022, quando tornerà l’ora legale. Ci sarà, come è tipico del periodo autunnale e invernale, un’ora di buio in più tutti i giorni anche se ci sarà più luce alla mattina.

Tuttavia, ciò non avviene in tutto il mondo: non tutti i paesi, infatti, adottano questa classificazione di tempo per motivi legati soprattutto al risparmio energetico ed anche in seno all’Unione europea è partito un dibattito circa l’abolizione del cambio d’ora a cui però, almeno al momento, l’Italia ha già detto di no.

l’Italia, infatti, ha depositato una richiesta formale per mantenere il sistema tuttora in vigore, cioè sei mesi l’anno di ora legale e sei mesi l’anno di ora solare, soprattutto per i vantaggi legati al risparmio di energia elettrica. Durante i mesi autunnali e invernali, infatti, quando scatta l’ora solare, diventano più onerosi per le famiglie e per l’ambiente circostante.

Parlando di numeri, si è stimato che solo nel 2020 i benefici dell’ora legale hanno determinato un risparmio pari a 400 milioni di kWh (quanto il consumo medio annuo di elettricità di circa 150 mila famiglie), un valore corrispondente a minori emissioni di CO2 in atmosfera per 205mila tonnellate e a un risparmio economico pari a circa 66 milioni di euro“.

Il dibattito continua…