Gruppo SME Caorle vs Vigor Conegliano 68-85 (17-27; 37-40; 54-63)

Bvo Caorle: Mazzarotto 14, Tamassia 7, Rubin, Toffolo, Chakir 4, Demarchi 20, Tourn 3, Pauletto 10, Dose 1, Tronchin 2, Battiston 7, Corbetta. All. Zorzi.

Vigor Conegliano: D’Este 19, Casagrande 5, Ronca 12, Moro 12, Piovesana 2, Michelin 8, Marsura, Tintinaglia 4, Solfa 7, Scudeller, Bariviera 10, Zanchetta 6. All. Fuser.

Note: Caorle TL 10/22, T3pti 8 (4 Demarchi, 2 Battiston, 1 Pauletto, 1 Tamassia). Usciti per falli Mazzarotto, Tamassia, Tourn; Antisportivo a Demarchi e Tronchin, tecnico a Demarchi. Conegliano TL 26/35, T3 7 (2 Michelin, 2 Bariviera, 2 Moro, 1 D’Este). Usciti per falli Ronca e Tintinaglia.

Arbitri: Gorza e Nalesso

Che partita quella di ieri al PalaMare! Che bella Vigor quella vista per lunghi tratti contro il BVO Caorle! I ragazzi di coach Fuser, in un campo mai facile come quello di via Aldo Moro, sono riusciti ad ingranare anche la seconda. Nonostante tutte le difficoltà preventivate, come la temuta fisicità dei litoranei, capitan Mars ed i suoi prodi sono riusciti con astuzia, grinta e velocità ad infilzare ed affondare colpo su colpo il tosto galeone giallo blu.

Nonostante qualche rilassamento e qualche fiammata dei padroni di casa, nei 40′ il risultato è rimasto sempre tra le mani dei nostri. Anche quando Caorle, trascinata da Demarchi e Mazzarotto, ricuciva uno strappo di 11 punti (quello di fine primo quarto), la difesa ha sempre permesso di riprendere in mano il pallino del gioco. Corsa, fiducia e, ancora una volta, la solidità e la presenza dei due “lungagnoniZanchetta e Solfa, hanno fatto sì che una volta sorpassati lo svantaggio non durasse mai più di un paio di possessi.

I ragazzi di Boma Zorzi, che spesso si sono affidati al tiro dalla lunga per tenere il passo delle belle e varie soluzioni a canestro proposte dai giovani biancorossi, in corso d’opera sono diventati sempre più prevedibili. Al contrario, il dottor D’Este non dava mai troppi punti di riferimento al proprio difensore, così come Edo Ronca e Marco Moro.

Penetrazioni al ferro, tiri e schiacciate. E diversi giri in lunetta, dove abbiamo registrato un buon 74% di squadra. Il tutto mentre il metronomo Michelin si giocava i suoi pick’n’roll col #13 ed il #18. E mentre anche chi subentrava dalla panca non permetteva al motore di calare i giri, come Chetto Casagrande. Ne è uscita una partita spettacolare e divertente, seppur spesso frastagliata dai fischi dei grigi.

Montagne russe che ci hanno portati dal +11 al -1, dal +4 al -5 e infine dal +21 al… +17 finale sigillato dalla tripla di Michelin.

Quel che è veramente positivo, al di là dei due punti ovviamente, è proprio la mentalità e la faccia tosta che questi ragazzacci hanno portato sul parquet. Limitare un armadio come Chakir, non demoralizzarsi di fronte alle giocate di talento di Demarchi, non mollare un centimetro all’esuberanza fisica di Mazzarotto, e tanto altro, sono tutti segnali evidenti: ci siamo, la strada è quella giusta! Anzi, c’é ancora del margine di miglioramento.

Ma, soprattutto, ci deve essere tanta voglia di stupire e di divertire e divertirsi ancora! Non aspettiamo altro.

Bravi fioi!

Forza Vigor!