Vigor Conegliano: D’Este 11, Casagrande 1, Ronca 15, Moro 7, Piovesana 3, Michelin 5, Marsura, Tintinaglia 11, Solfa 10, Scudeller, Bariviera 5, Zanchetta 10. All. Fuser.

Pall. Ormelle: Verso 7, Momesso, Galli 13, Nardin 2, Viberti 5, Tadiotto 4, Mattiello 17, Cescon 12, Navarra 2, Cancian 6, Dalla Cia, Pietrobon. All. Romanin.

Note: Conegliano TL 11/21, T3pti 9 (3 Tintinaglia, 2 Ronca, 1 Moro, Piovesana, Michelin e Bariviera), antisportivo a Moro. Ormelle TL 15/24, T3pti 5 (4 Cescon, 1 Galli), cinque falliNardin e Matiello.

Arbitri: Baldo e Milan.

Che bello tornare la domenica al palazzo. Che bello esser lì di nuovo “alle 17:00 cambiati e fasciati”. Che bello ritrovare le divise appese in spogliatoio. Che bello ripercorrere il corridoio che porta al parquet, sbirciando dentro lo spogliatoio “ospiti”. Che bello ritrovare i propri rituali. Che bello rivedere e rivivere tutti quei rituali pre partita. Il riconoscimento, sentire il proprio cognome, gridare nome e numero e poi correre a dare il cinque alto a tutti. E poi la musica, gli esercizi di attivazione ed il riscaldamento, mentre il pubblico comincia a riempire le seggiole consentite dal piano di sicurezza anti Covid. E la palla a due, finalmente. 

Dopo quasi venti mesi, è iniziato un nuovo campionato di C Silver! Quante emozioni! Perché poi di derby si trattava. Qualche faccia nota dall’altra parte, che vedere in divisa avversaria fa sempre un certo che. Stefano Cescon, ora capitano delle Serpi e neo papà (congratulazioni Cest!). E Marco Mattiello, il bomber. Poi Elia Nardin. E Luca Bovolenta, da sempre un “nemico” amico, cui rinnoviamo i nostri migliori auguri di pronta guarigione.  

Tra i nostri invece qualche faccia nuova, cui sarà battuto un po’ più forte il cuore, o almeno mi piace pensarlo. E poi tutti quelli che ormai conoscono ad una ad una le tavole del parquet di via Filzi e che non avranno tradito emozioni extra. C’era da giocare, da correre, da lottare e da portare nuovamente a casa i due punti. E così è stato!

Ormelle è partita forte con una tripla proprio del gabbiano di Visnà, Cescon, che nel tempo non ha evidentemente perso il feeling con le nostre retine. Ma la risposta è stata altrettanto forte, se non di più. Tripla in transizione di Bariviera e sorpasso di D’Este. Il pari successivo di Mattiello, poi, sarà l’ultimo distacco minimo. Per i ragazzi di coach Fuser inizia un crescendo di corsa, difesa, intensità e sicurezza che in pochi minuti porta il vantaggio vicino alla doppia cifra. Non sempre perfetti in difesa, ma chiunque mettesse piede in campo lo faceva con cognizione ed adeguata faccia tosta. Il giovanissimo Edo Ronca bravo a prendersi ed a crearsi i canestri, i due lunghi Solfa e Zanchetta solidi su Nardin e Cancian e bravi a farsi trovare sugli scarichi, al rimbalzo offensivo ed a giocarsi l’uno contro uno.  

Coach Romanin si appellava così al talento del suo dieci, che in attacco faceva salire sul suo scuolabus i vari Michelin e Moro. E già dalla metà del secondo quarto alla difesa a zona. Risultato? Buono ma non immaginifico, tant’è che il vantaggio coneglianese non allungava oltre misura ma nemmeno scendeva sotto la decina. Perché anche Tintinaglia ed MM7, appena entrati in partita hanno subito trovato i canestri dalla lunga e le penetrazioni che servivano per sbaragliare la bulgara.  

Quasi cinquanta punti segnati in venti minuti, fantastico!  Ma anche 37 punti subiti. Un po’ meno fantastico. Come ci si poteva aspettare, succedeva infatti che al rientro dalla pausa lunga la matrice del match prendeva una piega un po’ diversa. La 3-2 ospite, infatti, non veniva più attaccata con dinamismo e coraggio dai nostri, per cui la via del canestro si faceva improvvisamente stretta ed impervia. Nonostante la crescente tensione, però, l’intensità nella nostra metà campo non è calata nemmeno di un Volt e ci permetteva nonostante tutto di raggiungere il massimo vantaggio di 18 lunghezze, a 12 minuti dalla fine. 

Partita in ghiaccio? Macché. Ormelle non mollava e con i soliti Mattiello e Cescon riduceva, riduceva, riduceva… fino al -7, con 1’35” da giocare. Ma il destino era già segnato e Luca D’Este ci traghettava dalla lunetta verso una tenace vittoria! Immaginavamo quanto bello sarebbe stato, ma anche difficile portare a casa la partita. Nella realtà poi, è stato bellissimo tornare a giocare per i due punti ed incantevole ottenerli così. Chi ben comincia non è a metà dell’opera, ma si mette in corpo una bella dose di fiducia!  “Bravi ragazzi!”, dunque, ma è solo l’inizio. Il bello deve ancora venire e noi ci vogliamo ancora tanto tanto divertire. Sappiatelo! 

Forza fioi!  Forza Vigor!