Siamo lieti di annunciare il rientro in casa Vigor di coach Michele Gerlin. Michele, dopo l’ultima esperienza come capo allenatore della squadra degli Eagles terminata bruscamente, come ricorderete, a febbraio del 2020, si era preso un anno di pausa. Ma evidentemente la nostalgia del campo di gioco era troppo grande ed eccolo quindi pronto per una nuova avventura.

Michele non ha bisogno di grandi presentazioni. Nel nostro mondo lo conoscono un po’ tutti avendo avuto esperienze da allenatore nelle maggiori realtà del territorio. La sua mole fisica è direttamente proporzionale alla sua bontà d’animo oltre che alle sue indubbie capacità tecniche ed umane. Un altro profilo “Vigor” a tuttotondo!

Michele, puoi dirci cosa provi ad essere tornato a rimetterti in gioco come coach dopo un periodo di “riflessioni”?

“Mi sembra di esser stato fermo per un periodo molto più lungo di quello che in realtà è stato. Esser tornato ad allenare mi fa sentire emozionato e sento che sarà una bella sfida soprattutto con me stesso”.

Come ti descrivi come coach? Quali sono i tuoi pregi e i tuoi difetti?

“Bella domanda… Mi ritengo un coach a cui piace dialogare e fare gruppo con i suoi ragazzi, per quanto riguarda i miei pregi faccio un po’ fatica a riconoscerli, per i difetti invece, penso dovrei essere più professionale e serio”.

Quand’è che ti accorgi realmente di aver fatto un buon lavoro con il tuo gruppo?

“Mi accorgo di aver fatto un buon lavoro quando vedo un gruppo unito ed affiatato, sia in campo che fuori”.

Quanto tempo dedichi ai fondamentali individuali e quanto in quelli di squadra?

“Di solito dedico la maggior parte del tempo ai fondamentali rispetto che al gioco di squadra”.

Tu avendo allenato anche squadre senior che differenze trovi con le squadre giovanili?

“La differenza tra una squadra senior e giovanile è che nella senior si trovano giocatori già preparati dove devi organizzare la squadra come deve stare in campo, nella giovanile devi farli crescere sia a livello tecnico che in quello educativo”.

Qual è oggi il tuo coach di riferimento?

“Indubbiamente ho avuto tutti bravi allenatori, prendo ognuno di loro in considerazione e ancora oggi rimangono per me dei punti di riferimento importanti”.

Obiettivi per il futuro: qual è il tuo sogno nel cassetto?

“Per il momento la priorità è mio figlio Daniel e la nostra serenità”.

Quali sono i tuoi passatempi oltre a fare il papà a tempo pieno?

“Sicuramente al primo posto c’è la moto e poi fare lunghe passeggiate dove posso godere di bei paesaggi”.

Quale è stata la situazione o episodio di cui hai tratto una felicità immensa?

“Sicuramente la nascita di Daniel, una felicità indescrivibile”!

Michele è un uomo in possesso di un grosso spessore morale. La sua umiltà e nello stesso tempo fermezza delle affermazioni, lo rendono un profilo altamente qualitativo, siamo orgogliosi di lui e felici della sua decisione di lavorare per la Vigor.