Gli artefici della nuova Fortitudo!

Pietro Aradori

Nato a Brescia il 9 dicembre 1988. Guardia di 196 cm. Dopo un’ottima carriera a livello giovanile con le maglie di Team 75 LogratoLumezzane e Casalpusterlengo, una stagione in B1 sempre nella formazione lodigiana, nel 2006-07 Pietro esordisce da professionista ad Imola, in Legadue, dimostrando subito il suo valore; chiude l’annata con 12,8 punti (62% da due, 32% da tre punti e 85% ai liberi), 3,1 rimbalzi e 2,2 recuperi in 28 minuti medi di utilizzo. Nel 2007 si trasferisce all’Olimpia Milano, nella quale ritrova l’amico Danilo Gallinari. Visto il poco spazio nelle rotazioni, viene ceduto in prestito alla Virtus Roma. L’anno successivo sarà a Biella dove raggiungerà la sua piena maturazione chiudendo la regular season con 16.8 punti di media e contribuendo al raggiungimento, all’ultimo turno, della salvezza dell’Angelico. Due anni con Siena e poi altri due a Cantù prima di approdare all’estero: Galatasaray ed Estudiantes saranno le sue tappe. A luglio 2015 firma un biennale con la Reggiana. Inizia la stagione 2015-16 conquistando la quarta Supercoppa Italiana della carriera. La stagione si conclude con 13.4 punti di media, mentre nei play-off pur tenendo una media di 11.4 punti a partita, trascina la Reggiana alla finale scudetto poi persa a gara 6 contro l’Olimpia Milano. Le stagioni del 2017 e 2018 le trascorre a Bologna, sponda Virtus dove, da capitano, alza la coppa del trofeo internazionale Basketball Champions League. Nel 2019 firma un quadriennale con la Fortitudo risultando uno dei pochissimi giocatori passati alla concorrenza cittadina!

Pietro Aradori

Stefano Mancinelli

Nato a Chieti il 17 marzo 1983. Ala grande di 203 cm. La formazione sportiva avviene nella società cestistica della sua città, la Pallacanestro Chieti. Tesserato dalla Fortitudo nel 2000, ha esordito in Serie A a 18 anni contro la Viola Reggio Calabria, nella stagione 2004-05 vince il campionato italiano da protagonista. Con la partenza di Gianluca Basile da Bologna, viene nominato capitano della squadra e vince la supercoppa italiana. L’annata 2006-07 resterà per Stefano, una delle sue migliori stagioni, mostrando non solo attaccamento alla maglia, ma anche una costanza di rendimento eccellente, evidenziandosi soprattutto per la sua combattività. A causa del fallimento della Fortitudo rimane svincolato e per la stagione 2009-10 firma un biennale con l’Olimpia Milano con opzione per il terzo anno. Nella sua prima stagione meneghina non incanta causa il difficile ambientamento. Il secondo anno invece darà il suo buon contributo tanto da essere riconfermato per il terzo. Al termine della stagione la società, per motivi tecnici ed economici, decide di rinunciare al giocatore. Prima di fare ritorno all’ovile fortitudino il “Mancio” fa a tempo di giocare una annata a Cantù e tre a Torino, contribuendo alla promozione della squadra piemontese alla massima serie. Come detto, Bologna lo riaccoglie e lui ripaga la società portandola, da capitano, in serie A1.

Stefano Mancinelli

Matteo Fantinelli

Nato a Faenza il 24 novembre 1993. Playmaker di 195. I primi passi li fa nella sua città natale. La Fortitudo lo nota e se lo porta a Bologna nelle proprie giovanili. A seguito del fallimento della società felsinea Matteo passa nell’altra sponda. Con la Virtus conclude il suo iter giovanile. Mirandola e Recanati saranno il trampolino di lancio per sua carriera. Fantinelli è un giocatore moderno che conta su braccia lunghe, piedi veloci e mani reattive, inoltre la statura gli permette di svolgere anche il ruolo di guardia oltre che quello di regista. Sa attaccare bene il ferro ed ha un buon passaggio e tiro sugli scarichi. Di tutte queste qualità se ne accorgono i responsabili della neonata De Longhi Treviso che lo mettono sotto contratto e per ben quattro anni se lo coccolano dandogli pure i galloni da capitano! È un ragazzo in crescita, ha grande forza di volontà e costanza nel migliorare il proprio gioco e le proprie qualità individuali, cosa che gli permette di scalare le tappe della sua carriera migliorando anno dopo anno. La nostalgia della sua terra però lo riporta alla Fortitudo dove diventa il playmaker titolare e artefice della promozione in serie A1. Il suo contratto termina quest’anno ma siamo convinti che difficilmente la “Effe”se lo farà scappare…

Matteo Fantinelli