Gli artefici della nuova Nazionale italiana!

Niccolò Mannion

Nato a Siena 14 marzo 2001. Playmaker di 188 cm. E’ il figlio dell’ex cestista statunitense Pace Mannion, a lungo professionista in Italia, e di Gaia Bianchi, ex pallavolista italiana di Guidonia Montecelio. Nel 2015 decide di frequentare la Pinnacle High School a Phoenix, in Arizona. Nel suo anno da freshman gioca 28 partite, nelle quali riesce a tenere una media di 20,2 punti, 4,6 rimbalzi e 4,7 assist a partita e viene inserito nel miglior quintetto nazionale secondo MaxPreps. La stagione da secondo anno non inizia nei migliori dei modi, Niccolò è costretto a saltare le prime quattro partite stagionali, nonostante questo riesce a terminare la stagione con una media di 23,4 punti, 4,7 rimbalzi, e 5,8 assist a partita e con la vittoria del titolo statale di categoria. A novembre del 2020 il grande salto nella NBA. Viene ingaggiato, come 48ª scelta del Draft 2020, dai Golden State Warriors.  Debutta nella Lega il 4 gennaio 2021, rimanendo in campo per 8 minuti, con 0 punti 2 rimbalzi e 2 assist, nella vittoria per 137-106 dei Warriors sui Sacramento Kings. Diviene quindi l’ottavo giocatore italiano a debuttare in NBA (dodicesimo contando le naturalizzazioni). Dopo essere stato tagliato dalla nazionale statunitense prima dei FIBA Americas Under-16, opta per quella italiana disputando da protagonista gli Europei del 2017, terminando la manifestazione come miglior marcatore. Nel 2018 debutta con la nazionale maggiore, all’età di 17 anni, (diventando così il quarto più giovane esordiente della storia degli Azzurri), in occasione della partita di qualificazione al Mondiale. Protagonista inoltre della qualificazione italiana alle olimpiadi di Tokio 2021!

Niccolò Mannion

Simone Fontecchio

Nato a Pescara il 9 dicembre 1995. Ala piccola di 202. Proviene da una famiglia di sportivi. Il babbo Daniele fu un eccellente ostacolista, vice campione europeo indoor, la mamma Amalia fu cestista negli anni 90. Dopo aver compiuto tutta la trafila giovanile con la Virtus Bologna, esordisce in Serie A nella stagione 2012-13 contro l’Angelico Biella. Chiude la sua prima stagione con una media di 2,7 punti e 1,4 rimbalzi in partite. La stagione successiva viene confermato in prima squadra e gioca 25 partite con 2,7 punti di media. Nell’annata 2014-15 inanella una serie di partite eccezionali che gli consentono di vincere il premio di Miglior Under-22 della Serie A. La stagione 2015-16 gioca 30 partite con una media di 9.2 punti a partita. A causa della retrocessione in Serie A2 della Virtus Bologna viene svincolato dalla squadra. Nel 2016 firma un contratto con l’Olimpia Milano. L’anno dopo passa in prestito alla Vanoli Cremona, nel 2020 ha voluto intraprendere l’esperienza all’estero e precisamente con l’Alba Berlino. Fa parte della “spedizione” azzurra impegnata nel torneo pre-olimpico di Belgrado terminato ieri sera. Simone è stato la punta di diamante della squadra di Meo Sacchetti. Ragazzo con doti mentali e tecniche eccellenti. E’ stato sicuramente l’artefice principale della qualificazione alle imminenti Olimpiadi di Tokio. La nostra formazione mancava a questo appuntamento dal 2004  quando la squadra allenata da Carlo Recalcati conquistò l’argento ad Atene.

Simone Fontecchio

Nicolò Melli

Nato a Reggio Emilia il 26 gennaio 1991. E’ un’ ala grande di 206 cm. Nei campionati giovanili si mette in evidenza durante la sua permanenza nella Pallacanestro Reggiana. Nell’estate del 2010 firma un contratto con l’Olimpia Milano, con cui debutta ufficialmente in campionato al Forum il 24 ottobre dello stesso anno contro Benetton Treviso. Nel febbraio del 2011 va in prestito alla Scavolini Pesaro fino al termine del campionato. Nel luglio 2014 Olimpia Milano comunica che il giocatore ha rinnovato il contratto in scadenza fino al 30 giugno 2015. Dopo di che lascia Milano e si accasa per due anni al Brose Bamberg, una squadra tedesca militante nel massimo campionato di Germania agli ordini di coach Trinchieri. Nel 2017 firma con il Fenerbahçe, dove raggiunge Luigi Datome, rifiutando le offerte provenienti dall’NBA. Con la squadra turca gioca due Final Four, chiudendo quella del 2018 come miglior realizzatore. Nel 2019 firma un contratto biennale da 8 milioni di dollari complessivi con i New Orleans Pelicans. Al suo debutto con la franchigia (avvenuto il 23 ottobre) sigla 14 punti nella sconfitta per 130-122 all’overtime contro i Toronto Raptors; mai un giocatore italiano ha segnato più punti al suo esordio in NBA. Nella seconda stagione sulla panchina dei Pelicans arriva coach Van Gudy, che gli concede pochissimo spazio, portando Nicolò spesso a stare tutto il tempo di una partita in panchina. Il 25 marzo, durante la trade deadline, passa ai Dallas Mavericks. Da dieci anni fa parte della nazionale maggiore. Ma l’unica grossa soddisfazione con i colori azzurri arriva solo ieri sera in occasione della vittoria netta contro la Serbia che  permette alla nostra nazionale di partecipare alle olimpiadi di Tokio.

Nicolò Melli