“L’anno scorso eravamo più scioccati, quest’anno siamo più provati”, una frase lineare e composta del Santo Padre Papa Francesco che fotografa la vastità di questa tragedia del coronavirus.

Da quando questo subdolo ed invisibile organismo è arrivato a sconvolgere l’umanità, ogni punto di riferimento, ogni certezza sembra aver lasciato il passo ad un domani sempre più difficile. Una tempesta che ci fa mancare la terra sotto i piedi, che ci toglie ogni sicurezza. Siamo giunti, barcamenandoci in questo anno, alla seconda Pasqua del Signore, alla morte e resurrezione di Gesù Cristo: quali analogismi con i tempi nostri?

Noi che siamo abituati, da sempre, a vivere in mezzo alla gente, a competere per chi è il migliore, a chi guadagna di più, a coltivare il proprio orticello. Noi che siamo abituati a considerare questo periodo il risveglio della Primavera e quindi lunghe passeggiate, festosi aperitivi e scampagnate fuori porta. Adesso: solo silenzio, rassegnazione e anche disperazione regnano sovrane. Ho ancora impresso nella mente Papa Francesco, nella settimana santa dell’anno scorso, da solo, in piazza San Pietro, con il sottofondo delle sirene delle ambulanze…questa scena struggente mi rimarrà per sempre finché il buon Dio mi terrà in vita!

L’affinità con il nostro tempo di cui accennavo poc’anzi, credo si incarni con il tempo di “passione”, nel senso più nobile del termine. La passionedei medici, la passionedi chi soffre (ecco un altro simbolo con la Pasqua di Cristo). Non possiamo poi dimenticare neanche le troppe vittime a causa di questo nemico microscopico. È bastato fermarci per prendere coscienza che quello che stavamo facendo all’ambiente e all’umanità stessa non era la strada giusta. Il Coronavirus ci ha riportato a una dimensione più vera, facendoci percepire come persone diverse, attente e responsabili della terra che abitiamo.

In questa Santa Pasqua, passati i tre giorni della passione, Cristo risorgerà e il mio augurio è che anche noi risorgeremo; tutto intorno avrà un colore e un profumo diverso e saremo diventati migliori!

A tutti voi e alle vostre famiglie un sincero augurio da parte mia e di tutta la Vigor Basket di BUONA PASQUA, e che sia veramente una Pasqua di rinascita!

Ricordatevi sempre di essere gentili!

C.C.