Il movimento senza palla è un argomento già illustrato da coach Guzzonato all’inizio di Dicembre. La nostra allenatrice/istruttrice Graziella Zanchetta vuole integrare la materia mettendo in luce l’aspetto pratico, sottolineando la grande efficacia che ha questa situazione nell’economia del gioco.

“Uno dei fondamentali più  importanti nel bagaglio tecnico di ogni giocatore è : “SAPER GIOCARE SENZA PALLA“. Quanti giocatori hanno la consapevolezza che in una partita di 40′ sono destinati ad avere in mano il pallone per non più  di 3/4 minuti in totale? Ben pochi altrimenti si preoccuperebbero maggiormente di imparare a giocare senza palla, che è la cosa più difficile da insegnare ai giocatori.

Avere gli occhi aperti ed il cervello in funzione è  il primo passo verso un buon gioco di squadra. È inutile per noi allenatori cercare soluzioni d’attacco per risultati positivi, se i nostri giocatori non sono padroni dei movimenti per giocare senza palla.

Alcuni suggerimenti:

1) cercare di capire quali sono i difetti in difesa del giocatore che ti marca, studiarli e saper approfittarne.

2) muoversi con uno scopo è saper sempre dov’è la palla.

3) usare finte di corpo, di testa, di gambe e di occhi, sbilanciato sempre il difensore.

4) il cambio di direzione unito al cambio di velocità è l’arma più efficace, senza farlo precedere da strani movimenti per evitare che il difensore possa prevederlo.

5) perché  i movimenti senza palla siano efficaci bidogna ridurre al massimo la distanza col difensore in modo da impedirgli la possibilità di un recupero.

Entrando nel vivo del problema cercherò  di distinguere le situazioni di gioco in 4 punti:

A) movimenti per ricevere la palla.

B) movimenti per aiutare i compagni: rispettare e aiutare i compagni quando prendono un’iniziativa, ad es. durante una fase di 1vs1 di un compagno di gioco si deve lavorare in modo che il proprio difensore sia impossibilitato di essere d’aiuto.

C) movimenti per ricevere aiuto dai compagni, saper sfruttare con tempestività gli spazi lasciati liberi.

D) movimenti per il recupero della palla: 1) recupero della palla vicino a canestro, lavorare per conquistare una posizione di vantaggio nel rimbalzo offensivo senza farsi tagliare fuori dal difensore; 2) recupero della palla lontano dal canestro cercare di occupare con cambi di direzione e di ritmo, la posizione per il rimbalzo.

Non è semplice tutto questo cosiddetto: “MOVIMENTO SENZA PALLA“, guardare, vedere, scegliere e fare è il bello del gioco della Pallacanestro. Il gioco di squadra vuole proprio questo: lavoro e sacrificio per un gioco corale: APRI GLI OCCHI E USA IL CERVELLO!

Nel concludere l’argomento, bisogna ricordare che questo fondamentale rappresentava una delle più grosse difficoltà di molti giocatori. Con un miglioramento di questo aspetto, sicuramente si trarrebbe un grosso vantaggio, oltre che al singolo giocatore, anche al collettivo”.

Graziella Zanchetta