Riprendiamo, anche con l’anno nuovo, a parlare di fondamentali.

Un altro aspetto del gioco è la tipologia dei cambi di mano. Quest’oggi coach Matteo Guzzonato ce li illustra…

“I cambi di mano sono un elemento del nostro gioco di cui spesso abusiamo ma che, se usati nei tempi e negli spazi corretti, permettono di trarre degli ottimi vantaggi costringendo la difesa ad adeguamenti.

L argomento è piuttosto vasto ma i cambi di mano da considerare con attenzione sono sicuramente tre: il cambio di mano frontale, quello dietro la schiena e quello sotto le gambe.

1- Il cambio di mano frontale può essere realizzato con movimento incrociato oppure omologo. Nel primo caso la situazione di gioco è statica mentre nel secondo caso è dinamica ed in presenza di molto spazio tra attaccante e difensore. In ogni caso ci sono degli elementi tecnici in comune tra le due situazioni: il palleggio più basso possibile, la testa alta e il cambio di velocità abbinato.

Matteo Michelin

2 – Il cambio di mano dietro la schiena è più complesso nella realizzazione ma molto efficace nel caso di pressione difensiva in situazioni di spazio minimo, visto che permette di non esporre il pallone al difensore che traccia la palla. In questa situazione oltre alla testa alta è necessario che la mano che palleggia passi da avanti a laterale – dietro e da qui è poi necessario cambiare velocità.

Roberto Piovesana

3 – Il cambio di mano sotto le gambe diventa uno dei più utilizzati in caso di difese aggressive a tutto campo e a metà campo. In questa situazione è necessario palleggiare all altezza del ginocchio, il piede lontano dalla palla deve essere posizionato leggermente più avanti e l’altra mano deve essere pronta a ricevere il pallone. Infine le punte dei piedi devono essere rivolte nella nuova direzione da prendere.

Andrea “Wade” Favalessa

Infine un altra possibile situazione è la finta di cambio di mano. Un particolare importantissimo è la necessità di sbilanciare il difensore per poi batterlo con la spalla interna avanti. In questa circostanza la mano è posizionata sulla parte esterna della palla. Il movimento del corpo è simile al cambio di mano ma la mano andrà a ruotare sulla parte interna.

Concludendo, i cambi di mano sono uno strumento particolarmente utile ma è necessario chiarire ai giocatori che la loro efficacia è legata alla loro limitatezza: molto spesso è infatti sufficiente un solo cambio di mano per acquisire un vantaggio che va poi mantenuto. Un ultima situazione di interesse nell acquisizione del vantaggio è rappresentata dalla virata o giro in palleggio. Innanzitutto è necessario tenere la testa alta e palleggiare con la mano lievemente avanti alla palla. Inoltre, il piede opposto alla mano che palleggia deve essere posto in avanti. Dopo questo movimento è necessario spostare il piede posteriore nella nuova direzione e portare avanti la palla con la stessa mano salvo poi cambiarla. Questa situazione va utilizzata con molta attenzione dato che si andrà a perdere momentaneamente il contatto visivo con il pallone.

Le varie situazioni e tipologie di cambi di mano possono essere sperimentate mediante esercizi di fondamentali a secco nella prima fase di apprendimento. In seguito si può collegare questo fondamentale alle varie situazioni di 1vs 1 e di giocato, pur tenendo conto della necessità di incentivare l’utilizzo dei cambi di mano con ragionevolezza di modo da non rischiare di perdere o addirittura non creare il vantaggio.”

Matteo Guzzonato