Proseguiamo la nostra rubrica “tecnica” che ha lo scopo di rendere accessibile a tutti la conoscenza dei fondamentali della pallacanestro. Oggi trattiamo il “passaggio”; il relatore è Mattia Francescon, assistente di Fuser con la C e capo allenatore della squadra Under 18 Eccellenza.

“La pallacanestro è un gioco di vantaggi ed il passaggio è uno dei fondamentali tecnici, che permettono di prendere e mantenere il vantaggio durante il gioco.

E’ il fondamentale che enfatizza l’idea di collaborazione, poiché coinvolge sempre due giocatori: passatore e ricevente.

Entrambi ricoprono un ruolo importantissimo per la buona riuscita di un passaggio: il passatore deve cercare una linea di passaggio, effettuandolo nel corretto spazio e con il corretto tempo, mentre il ricevente, utilizzando il gioco senza palla, deve “dettare” la linea di passaggio al compagno, dilatando lo spazio ed il tempo per la buona riuscita di questo. Ecco perchè in questo fondamentale entrambi i giocatori coinvolti hanno delle responsabilità: mentre il passatore dovrà assicurarsi di scegliere il corretto tipo di passaggio ed effettuarlo con il giusto tempismo e la corretta tecnica, il ricevente dovrà agevolarlo, diluendo il tempo e lo spazio in cui il passaggio può essere eseguito.

Per effettuare una buona ricezione, il ricevente, oltre ad utilizzare un efficace gioco senza la palla, dovrà preparare le mani dando un bersaglio definito al passatore; per questo è fondamentale saper utilizzare adeguatamente cambi di velocità, direzione e smarcamenti.

Per il passatore, invece, la situazione è più complessa: innanzitutto bisogna avere un’ottimo equilibrio e padronanza del proprio corpo, che devono essere anteposti alla velocità di esecuzione (qualsiasi cosa facciamo nel campo da gioco dobbiamo essere in equilibrio). La velocità dovrà arrivare solo quando i gesti atletico-tecnici sono stati ben appresi. In secondo luogo bisogna saper utilizzare la corretta tecnica e tattica  per ogni tipo di passaggio. Esistono moltissimi tipi di passaggio; semplificando potremmo così suddividerli:

PASSAGGI A DUE MANI

  • Due mani dal petto
    Si effettua in posizione fondamentale, quando ho uno spazio libero e una libera linea di passaggio: date le situazioni reali di gioco non è molto diffuso.
    Tecnica: posizione fondamentale (equilibrio); mani dietro la palla; palla davanti al petto; gomiti stretti sotto la palla; spinta delle gambe e delle braccia; spinta con i polsi; frustata con le mani; frustata finale con le dita e passo in direzione del passaggio.
    Tattica: si usa principalmente in campo aperto (contropiede) o contro la difesa a zona.
  • Due mani battuto a terra
    Poco utilizzato nelle situazioni di gioco, ma propedeutico all’insegnamento di altri passaggi, soprattutto nel settore giovanile.
    Tecnica: simile al passaggio due mani dal petto, ma cambia la “direzione” del passaggio, che deve battere a 2/3 di distanza tra passatore e ricevente.
    Tattica: quando non ho difensore a contatto e la linea libera di passaggio non è quella aerea.
  • Due mani sopra la testa
    Molto utilizzato in tutte le parti del campo ed inoltre quando c’è pressione difensiva. Serve a far passare la palla sopra la testa del difensore, perché questo è un punto in cui il difensore fatica a reagire rapidamente.
    Tecnica: palla sopra la fronte; gomiti sotto la palla; distensione delle braccia in direzione del ricevente; spinta dei polsi delle mani; piccolo passo in direzione del ricevente.
    Tattica: utilizzato per l’apertura del contropiede dopo il rimbalzo difensivo, nei passaggi skip, in situazioni di blocco quando il difensore del bloccato “taglia” il blocco e in situazioni di post basso per effettuare passaggi di ribaltamento.
  • Due mani laterale
    Insegnato nelle categorie giovanili è propedeutico al passaggio una mano laterale.
    Tecnica: la stessa del passaggio due mani sopra la testa, ma cambia il punto di partenza che sarà laterale.
    Tattica: utilizzato per passare palla ad un taglio o ad un giocatore in post basso.
  • Consegnato
    Passaggio che viene sempre più utilizzato nella pallacanestro moderna in situazioni di gioco definite “Hand off”.
    Tecnica: posizione fondamentale; il passatore esegue un mezzo giro dorsale, per proteggere la palla da un possibile intervento del difensore; una mano sopra la palla e l’altra sotto, la mano posta sopra è quella sul lato del ricevente; il ricevente andrà a prendere la palla lateralmente; protezione della palla con il corpo e con il braccio; la palla va tenuta il più possibile adiacente al corpo.
    Tattica: questo passaggio viene utilizzato in spazi ridotti quando il giocatore che deve ricevere è pressato o anticipato e “va a prendersi” la palla in direzione del passatore.

PASSAGGI AD UNA MANO

  • Dal palleggio
    E’ un passaggio importante per anticipare il tempo del gioco sulla difesa.
    Tecnica: la mano che palleggia, da sopra la palla, si sposta dietro; distensione del braccio e frustata finale con polso e dita in direzione del ricevente; passo verso il ricevente.
    Tattica: si usa quando la linea di passaggio aperta va dall’anca alla spalla del difensore e si vuole rubare il tempo alla difesa. E’ simile al passaggio laterale, il movimento però è più veloce.
  • Una mano laterale
    E’ l’evoluzione del passaggio due mani laterale, molto usato nella pallacanestro moderna.
    Tecnica: la palla viene portata lateralmente con la mano di spinta posizionata dietro e con la mano guida disposta lateralmente alla palla stessa (altezza della spalla); passo laterale per allargare lo spazio; distensione degli arti e frustata finale con il polso e con le dita della mano di spinta; la mano di spinta finisce con le dita rivolte verso terra, mentre la mano guida con il palmo aperto verso la mano di spinta.
    Tattica: indicato quando lo spazio vantaggioso è laterale al difensore con possibilità di eseguirlo diretto o battuto a terra. Viene usato in particolare per passare la palla al post basso o al compagno che sta effettuando un taglio. Utile anche per una buona circolazione sul perimetro.
  • Baseball
    Tipo di passaggio non molto utilizzato, per farlo bisogna avere delle buone capacità tecniche, tattiche e fisiche.
    Tecnica: posizione fondamentale, la palla viene portata vicino all’orecchio con entrambe le mani, peso del corpo sul piede posteriore, torsione del busto, mano di spinta dietro alla palla e mano guida laterale alla palla, gomito sotto la palla, distensione ginocchia, schiena, braccia  frustata finale del polso e delle dita, passo avanti seguendo il passaggio.
    Tattica: il passaggio baseball viene utilizzato per ricoprire spazi lunghi in tempi brevi, molto usato nel contropiede.

Per ultimo è bene sottolineare anche l’importanza delle finte: sono un elemento fantasioso e creativo del gioco, che permette all’attaccante di prendere un vantaggio sul difensore mandandolo fuori equilibrio e aprire nuove linee di passaggio.
E’ importante curare la velocità e l’intensità della finta per non rischiare che essa non fornisca alcun vantaggio; ad esempio se la finta è eseguita troppo velocemente non porterà a nessuna reazione da parte del difensore, così come una finta troppo lenta non sarà considerata credibile”.

Grazie Mattia della lunga ma impeccabile e precisa disamina di questo fondamentale. Appuntamento alla prossima settimana con un altro interessante argomento.