Approfittiamo del fatto che i vari campionati siano ancora al palo, per ripassare (e per alcuni imparare), i vari aspetti tecnici che caraterizzano il gioco della pallacanestro. L’argomento di oggi, come cita il titolo dell’articolo, è il “famoso” passo 0 (zero ndr)! A spiegarcelo in maniera esaustiva supportato anche da un filmato chiaro, è il nostro head coach della prima squadra nonchè eccellente istrruttore ed allenatore delle giovanili Alberto Fuser. Sentiamo…

“L’introduzione del “passo 0” è stata proposta circa 3 anni fa, a scopo di rendere più scorrevole il gioco e consentire una maggiore fluidità nelle situazioni dinamiche da ricezione/raccolta del pallone.

È un fondamentale che rende la fase di ricezione e la presa di vantaggio conseguente, maggiormente accessibile, in quanto premia l’inerzia della propria corsa. Come in ogni aspetto del gioco, è un tipo di coordinazione che, se curata, può portare enormi vantaggi all’attaccante con palla.

Per capire bene la questione, bisogna avere in mente cosa sia il “piede perno”. Prima della legalizzazione del “passo 0”,corrispondeva al primo piede che toccava il terreno di gioco al momento della ricezione del pallone (sia in corsa che da fermi). Il regolamento consentiva di alzare il perno soltanto nel momento in cui fosse stata messa palla a terra (palleggio).

Con la regola del “passo 0” possiamo semplificare dicendo che è stato accettato e legalizzato un passo in più.

Partiamo dalla situazione tattica dove è più semplice analizzare la regola: il contropiede.

Ipotizziamo di filmare un attaccante che passi la palla avanti ad un compagno che corre a canestro, riceve appena oltre la metà campo e va a segnare in palleggio.

Ora facciamo un ferma-immagine nell’istante in cui il giocatore in corsa si appresta a ricevere la palla, zoomando al contatto tra le sue mani e il pallone. Il piede che nel fotogrammasi trova al contatto col terreno è oggi il “passo 0”. Proseguiamo poi l’ipotetico filmato al rallentatore. Il passo di corsa successivo è battezzato“passo 1” (il vecchio piede perno!), quello che verrà ancora dopo sarà di conseguenza il “passo 2”.Sempre facendo riferimento al nostro giocatore in corsa la regola del vecchio “piede perno” vale dunque, adesso, al “passo 1!”. Ne consegue che il piede corrispondente al “passo 1”, potrà essere sollevato dal terreno soltanto se si sarà effettuato un palleggio e prima di aver messo a terra il “passo 2”.

Capiamo così che attualmente è possibile utilizzare uno step in più per trasformare le ricezioni di palla dinamiche in attacchi a canestro in palleggio, o addirittura in conclusioni in corsa al ferro. Dunque la principale differenza tra prima e ora sta nelle ricezioni/raccolte di palla in velocità.

Questa regola del “passo 0” si applica in tutte le situazioni di gioco dinamiche:

  • ricezioni in corsa e conclusione
  • ricezioni in contropiede e attacco in palleggio
  • ricezioni in corsa a ½ campo e attacco in palleggio
  • raccolta del pallone fermando la penetrazione in palleggio per trovare uno scarico”.

Per capire meglio tutte la dinamica di quanto ha spiegato Alberto, potete vedere il filmato qui sotto realizzato in collaborazione con la squadra Under 16 Eccellenza: