Rivedere un caro amico dopo sei mesi, avete presente?  Un carissimo amico, di quelli con cui ti vedi, ti senti, ci parli tutti i giorni. O quasi.  Un amico che una lunga malattia, non ancora sconfitta, ti ha tenuto distante per un tempo che a pensarci sembra un’eternità.  Sarà capitato a tutti voi, immagino. Specie di questi tempi.  Una sensazione tutto sommato strana, potersi rincontrare senza abbracci in un’atmosfera surreale!

Ecco, è esattamente quel che è successo ieri sera ai nostri ragazzi. Ed a noi, componenti dello staff tecnico e societario. In un palazzetto rimesso a nuovo, aggiustato per rispettare protocolli anti Covid e norme di sicurezza, la Vigor è comunque ripartita.  Con la sua Prima Squadra, tra tanti sorrisi ed un po’ di emozione. Da parte mia, dopo così tanto tempo distante da quel parquet e da tanti amici, anche nuovi, tantissima emozione.

Come il primo giorno di scuola, proprio come ha scritto Catta.

E dopo il discorso di benvenuto – o di bentornato – del presidente Tintinaglia, tutto è ripreso come da buona abitudine. Ovvero agli ordini del preparatore atletico, giusto per ridare da subito il giusto imprinting alle gambe ed ai polmoni un po’ arrugginiti. Salvo poi continuare con coach Fuser, per riprendere confidenza con l’amico ritrovato. Il pallone, ma anche col canestro e tutti i compagni, vecchi e nuovi.

Siamo ripartiti, questo è quel che più conta! Per ora, senza calendari e col fiato sul collo dell’imprevisto dietro l’angolo. Ma con la gioia del gioco più bello del mondo. Il nostro migliore amico, virtualmente ma non troppo riabbracciato!

Buona stagione a tutti!  E forza Vigor, sempre!