È con vera emozione che annunciamo l’avvio ufficiale della stagione sportiva 2020/2021. Sono passati quasi sette mesi dall’ultimo allenamento delle nostre squadre. Un tempo eterno, troppo lungo che quasi non ci crediamo! Se pensiamo che, in situazioni normali, ci paiono tantissimi due mesi estivi di “pausa”, figuriamoci sette!

Il distanziamento sociale, le mascherine, i guanti, i termoscanner nei negozi e supermercati, i disinfettanti e quant’altro, hanno cambiato decisamente il modo di vivere di tutti noi. Questa pandemia ci sta insegnando che la nostra esistenza non è poi così ovvia. Le nostre abitudini verso l’ambiente che ci circonda, devono assolutamente mutare nel rispetto dei nostri figli, nipoti e pronipoti che verranno!

L’inizio degli allenamenti è un fatto positivo che ci rende ottimisti. Siamo ancora in emergenza sanitaria per cui i ragazzi quando entreranno al palazzetto, avranno un percorso obbligato: misurazione della temperatura, compilazione dell’autocertificazione (una volta sola), non usufruiranno degli spogliatoi ma si cambieranno sugli spalti, poi, una volta finito allenamento, si cambieranno e usciranno uno alla volta attraverso un secondo percorso. Sono tutte norme nell’adempienza delle linee guida forniteci dalla Federazione.

Per quanto riguarda i campionati ancora non ci è stato comunicato nulla. Si vocifera che potrebbero iniziare a metà novembre ma aspettiamo fiduciosi nuove comunicazioni.

Non ci resta che fare un grande in bocca al lupo a tutti i nostri ragazzi, ai loro genitori e agli istruttori ed allenatori e a noi dirigenti e collaboratori che giornalmente seguiamo le sorti della società; l’augurio più grande che ci facciamo è ovviamente di poter portare a termine tutti i nostri propositi!

“Il futuro è molto aperto, e dipende da noi, da noi tutti. Dipende da ciò che voi e io e molti altri uomini fanno e faranno, oggi, domani e dopodomani. E quello che noi facciamo e faremo dipende a sua volta dal nostro pensiero e dai nostri desideri, dalle nostre speranze e dai nostri timori. Dipende da come vediamo il mondo e da come valutiamo le possibilità del futuro che sono aperte” (Karl Popper – filosofo)