Edoardo Guarise arriva dalla De Longhi a rinforzare la qualità delle guardie coneglianesi. Edo è al suo battesimo in un campionato senior, per lui sarà un’ottima opportunità di crescita tecnica e anche di vita. Ma facciamo due chiacchere per conoscerlo un po’ meglio.

Ciao Edo, benvenuto a Conegliano, i nostri lettori sono curiosi di sapere chi sei, presentati!

“Ciao, sono nato il 2 Agosto del 2002. Sono cresciuto nelle giovanili della Benetton per poi passare tre anni fa al Treviso Basket dove ho disputato le ultime tre stagioni. Sono alto 188 e gioco Guardia. Vivo a Treviso e frequento il Liceo scientifico Leonardo da Vinci”.

Cosa ti ha spinto nell’accettare la proposta della Vigor?

“I fattori che più mi hanno convinto ad accettare la proposta della Vigor è stato il fatto che sia una società che punta molto sui giovani, quindi spero che questo aiuti per la mia crescita ma anche l’ambiente e l’accoglienza hanno giocato un ruolo fondamentale”.

Conosci gia qualche giocatore della squadra?

“Si, ho conosciuto Green qualche anno fa perché aveva fatto un torneo con la Benetton e poi mi ricordo di Matteo Michelin che giocava sempre in Benetton quando io ero più piccolo”.

Qual è stata la partita da best score?

“La partita da best score mi sembra sia stata due anni fa proprio contro la Vigor in cui ho segnato 31 punti”!

Quali sono stati gli allenatori che ricordi con piacere? 

Avendo giocato solo a Treviso ho avuto pochi allenatori ma i più importanti sono stati sicuramente Marco Mian e Gabriele Galigani.

Quale è stato l’episodio che ricordi con piacere e quello invece più triste? 

“Il momento più felice è stato il raggiungimento delle finali nazioni con la Benetton mentre quello più triste è molto più recente ed è stata l’eliminazione dalla Next Generation Cup in cui avevamo tutte le possibilità di fare meglio”.

Qual è un tuo pregio e un tuo difetto? 

“Riesco a comprendere bene il gioco e le situazioni ma a volte sono un po’ troppo insicuro”.

Pensi di aver sempre fatto scelte oculate fino adesso? 

“Si, penso di essere stato abbastanza prudente e scrupoloso in tutte le scelte che ho fatto anche perché spesso supportato da un efficace team di allenatori che hanno saputo indirizzarmi. Poi personalmente credo che non si possa avere totale certezza su quali siano le scelte giuste o sbagliate da prendere, ma sta nella persona poi trovare i giusti mezzi e la motivazione per arrivare al raggiungimento dei propri obbiettivi”.

Come riesci a conciliare sport e studio? 

“Per me conciliare sport e studio fino adesso è stato abbastanza facile; se sai organizzare il tuo tempo al meglio e se ti focalizzi su le due cose ottieni buoni risultati”.

Che squadra tifi dell’NBA, qual’ è il giocatore che ti entusiasma di più? 

“Non si può non ammirare Luka Doncic per quello che sta dimostrando in nba nonostante la sua giovanissima età, quindi anche se non ho una squadra preferita simpatizzerò per Dallas sperando arrivi il più in alto possibile”.

Cosa ti prefiggi per l’anno sportivo che verrà?

Spero di dare un grande contributo alla squadra per riuscire a fare un campionato al massimo delle nostre possibilità. Poi, come al solito, la storia la farà il campo”.

Come vedete, il ragazzo ha le idee chiare, la tenacia e la forza di volontà non gli mancano quindi…al campo l’ardua sentenza! In bocca al lupo Edo.