Abbiamo già dato il benvenuto a Luca Lenti Ceo, neo atleta della Vigor datata 2020/2021. Ma di lui sappiamo poco. Approfittiamo allora del nostro portale per conoscerlo un pochino meglio…

Ciao Luca, benvenuto a Conegliano, i nostri lettori sono curiosissimi nel sapere un po’ di te, cominciamo con la presentazione!

“Ciao, sono nato il 19 Febbraio 1996, vivo a Venezia ma fin da ragazzino ho cominciato a giocare fuori. Le giovanili tra Treviso e Trento per poi tornare a giocare a Mestre. Dopo di che ho provato una esperienza in serie B in Molise. Tornato a casa ho cominciato a giocare tra C Gold e C Silver fino ad arrivare a Conegliano. Sono un playmaker di 193cm che può ricoprire più ruoli, sono un agonista e spero di riuscire a farmi apprezzare qui a Conegliano”.

Cosa ti ha spinto nell’accettare la proposta della Vigor?

“Sinceramente quello che mi ha convinto di più è stata la chiacchierata con “Fuso”. Ho ricevuto tanta stima e mi ha fatto grande piacere. Poi parlando con vostre vecchie conoscenze come “Spess” mi sono state dette solo cose belle, sia come organizzazione e soprattutto come ambiente cosa che penso sia la più importante”.

Conosci gia qualche giocatore della squadra?

“Marco Moro è stato mio compagno alle giovanili per un paio d’anni e quindi ormai ci conosciamo da tempo. Ahimè, conosco anche Frusi contro il quale ho perso un sanguino soscontro play-out quando giocavo al Litorale e lui a Ormelle. Michelin l’ho conosciuto invece ad un torneo estivo mentre il resto della squadra li conosco solo di nome”.

Tu hai giocato anche in C Gold, ci sono molte differenze con la C Silver?

“Penso che la differenza tra ogni categoria sia la necessità di leggere situazioni di gioco più velocemente. Penso anche che questa necessità sia dovuta dall’aumento di fisicità man mano che si sale di categoria”.

Ricordi il tuo esordio in una prima squadra, quali sono state le tue emozioni? 

“La vera mia prima squadra è stata Mestre, devo dire che nello spogliatoio sonostato accolto benissimo e l’esordio è stato molto bello anche perché loro hanno sempre avuto una bellati tifoseria”.

Quali allenatori ti hanno dato di più per la tua crescita? 

“Sicuramente Alessio Marchini a Trento alle giovanili e poi Nino Sanfilippo nel mio anno da giovane in serie B”.

Quale è stato l’episodio in cui sei stato più felice e quello più triste? 

“Devo dire che sono entrambi ricordi delle giovanili. Il peggiore è stato da squadra favorita essere eliminati ai gironi delle finali under 15 mentre il più bello è stato con Trento raggiungere proprio le finali nazionali stesse con una squadra a cui all’inizio non dava niente nessuno”.

Qual è un tuo pregio e un tuo difetto? 

“Mi ritengo una persona diretta. Alle volte sono un po’ troppo sbadato e in campo invece tendo ad essere troppo nervoso”.

Se potresti tornare indietro cambieresti qualcosa del tuo percorso da atleta?

“Forse sì, ma in realtà ho conosciuto persone splendide durante il mio non tanto lungo percorso. E penso sia la cosa più bella e più importante”.

Come sei riuscito a conciliare sport e studio e ad oggi sport e lavoro? 

“Sono ancora studente e nel frattempo do una mano nell’azienda di famiglia. Diciamo che sto ancora tentando di trovare la quadra del cerchio però è tutta questione di organizzare il proprio tempo al meglio”.

Sarai tifoso di qualche squadra NBA, qual è il il giocatore che ammiri di più e perchè? 

Tifo qualsia squadra dove giochi LeBron James e penso che qualsiasi elogio nei suoi confronti sia ormai superfluo”!

Cosa ti prefiggi per l’anno sportivo che verrà?

“Siamo giovani e saremo ben allenati, dobbiamo puntare ad arrivare ai playoff. Poi una volta dentro diventa un terno al lotto, non si sa mai cosa può succedere, subentrano tanti fattori”.

Grazie Luca, la Vigor è lieta di averti qui a Conegliano, in bocca al lupo !