Come un anno fa, credo non sia necessario spendere parole su quest’ultima partita. Sui giornali locali piuttosto che sui siti specializzati avrete già letto numeri, statistiche e cronistorie che freddamente hanno raccontato l’ultima sconfitta dei nostri ragazzi ed il congedo dalla C Gold.

Come un anno fa, cercherò di esprimere invece al meglio quelle che sono semplicemente le mie riflessioni su una stagione tutt’altro che deludente. Tutt’altro che fallimentare.

Avete letto bene: tutt’altro che fallimentare! 

Certo, non sono così ipocrita da sostenere che il ritorno nella categoria inferiore dopo un solo anno debba essere considerato un  successo, però… il sogno salvezza è sfumato definitivamente dopo un lungo e frustrante inseguimento, ma i dieci mesi passati qui dentro con questo staff, con questi giocatori, con tutte queste che sono innanzitutto persone non possono che essere considerati dieci mesi esemplari.

Un anno fa, subito dopo la meritatissima promozione in C Gold, ci siamo ritrovati a fronteggiare la dipartita di alcune bandiere storiche con tutto l’entusiasmo necessario per iniziare una nuova storia. Oggi, ci ritroviamo con un giovane coach che ha dimostrato di valere l’investitura ed un gruppo di ragazzi che ha lottato allenandosi quattro volte a settimana, partita dopo partita, sfiga dopo sfiga, per un risultato sportivamente negativo, ma tuttavia da accettare.

Perché la scommessa, in fondo, non è stata persa. Aldilà dei numeri, abbiamo potuto apprezzare un gruppo che non ha mai lesinato nemmeno una goccia del proprio sudore piuttosto che un singolo neurone per trovare la giusta chiave di lettura per giungere al risultato.

Come diceva John Wooden, “il successo è la pace della mente, che è il risultato diretto della soddisfazione personale nel sapere che hai fatto lo sforzo di fare il meglio di cui sei capace”. E tutti, qui, sotto la doccia, sappiamo e possiamo dire di aver dato tutto.

Qualcosa, ovviamente, dev’essere mancato. Ma avremo modo di pensarci, di correggere e di ripartire. Per riprenderci quella categoria, quello status, che in fondo ci meritiamo. Perché è stato un anno sportivo che ci ha permesso di crescere. Perché vi ricordo che questi ragazzi erano praticamente degli esordienti in categoria. Da diretti protagonisti, quantomeno.

Ed investire sui giovani implica pazienza.

Essere una società in via di rinnovamento, implica pazienza.

Per cui teniamo la testa alta guardando al futuro.

Teniamo la testa alta, fieri dei nostri valori che guardano al lavoro e che fondano sempre sul futuro.

Ringraziamo dunque questi ragazzi perché ognuno di loro, a proprio modo, ha dato tutto, per i propri compagni, per la società e per sé stessi!

Il nostro progetto continua, così come la fiducia in questi ragazzi, in questo gruppo. È stata una lunga stagione, dura, ricca di gioie e meno gioie, ma tra pochi mesi saremo nuovamente orgogliosi di ripartire per riprenderci quel che in qualche modo ci è sfuggito!

Grazie fioi!

Grazie a tutti!

Forza Vigor!

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