Una notte trascorsa che, dire tribolata, è fare un complimento a morfeo… Statene certi che non era la pizza non digerita di ieri sera dopo la partita della Serie C. Era un pensiero fisso che avevo in testa.

Sono abbastanza temprato e so che farsi delle illusioni più delle volte si resta con un palmo di naso ma, infondo infondo, si nutre sempre l’idea che le cose vadano per il verso a te più conveniente.

Ma quel tarlo stanotte continuava a battere in maniera fastidiosa.

Di soddisfazioni negli anni qui alla Vigor ne ho avute parecchie e, purtroppo, parecchie sono state anche le delusioni ma mai così marcate. Mai come quest’anno la fortuna si è proprio bendata gli occhi. Per la Serie C Gold avevamo progettato una squadra garibaldina, giovane, frizzante con ragazzi debuttanti in questa categoria guidati da un altrettanto giovane condottiero alla sua prima esperienza in una squadra senior. Visti i risultati all’inizio del campionato non credevamo ai nostri occhi. Tutto andava a meraviglia, tutto procedeva in maniera lineare, i successi arrivavano e con loro cresceva l’entusiasmo dentro e fuori della squadra. Poi?

Il faro della squadra, colui che per le sue caratteristiche era davvero il collante di tante situazioni tecniche e dinamiche di squadra, in un contrasto, guarda caso proprio contro la squadra veronese, ha subito un grave infortunio che lo ha costretto a concludere l’annata sportiva e con lui se ne sono andate tantissime certezze che fino a quel momento albergavano nella squadra. Sto parlando di Filippo Spessotto che non si è mai staccato dal gruppo, viene a tutte le partite e spesso, da bordo campo, dispensa consigli ai suoi compagni.

Sfighe ne abbiamo avute a bizzeffe perché oltre a Filippo abbiamo perso Andrea Rivaletto, siamo stati senza Bortolini per 10 partite, il capitano Luca Marsura tra recuperi fisici e problemi di tesseramento, ha iniziato a giocare a febbraio, Matteo Michelin ha iniziato la sua avventura qui da noi solamente a Novembre per problemi di transfer di cartellino. Poi Pietro Alpago fermo ai box per problemi al ginocchio, Fabio Fardin che a gennaio lascia la panchina per problemi di lavoro, Tobia Zanchetta ci lascia perché si deve laureare ed infine l’ultima goccia che ci ha costretto a mandare a quel paese la fortuna è stato l’infortunio di Eugenio De Lucchi, preso in rinforzo a Gennaio dal Resana.

Ciò nonostante la squadra si è sempre compattata. Dal cilindro delle giovanili coach Fuser ha tirato fuori Tommaso Tintinaglia che è diventato a questo punto, un giocatore fondamentale.

Non so come andrà a finire so solamente che abbiamo un credito lunghissimo con la dea bendata e spero tantissimo che la sfiga non possa durare in eterno. Questi ragazzi, per come sono andate le cose, hanno DIRITTO di salvarsi in questa categoria. Sono stato altresì commosso nel vedere le tantissime persone accorse al PalaVigor che hanno in qualche modo cercato di spingere la squadra ad arrivare vittoriosa alla sirena finale. Tantissimi ragazzi delle nostre giovanili che, assieme ai bimbi del minibasket, hanno creato una atmosfera magica ed è da qui che dobbiamo cominciare!

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