Cestistica Verona vs Serie C Gold

 

Cestistica Verona:Boscagin 28, Pacione 15, Bovo 8, Bolcato 7, Damiani 6, Croce 2, Fabbian 2, Zenegaglia, Ruffo, Elio. All. Bianchi, Dalla Vecchia, Piotto.

AMB Vigor Conegliano: Alberti 19, Tintinaglia 14, Vendramelli 13, Moro 13, Bortolini 6, Cosmo 4, Michelin 2, Piovesana, Bosco, Marsura, Piccin. Modolo. All. Fuser, Francescon, Boscarato.

Arbitri: D’Avanzo e Parisi.

Note: Verona TL 20/26, T2pti 18/48, T3 pti 4/16 (2 Bovo, 1 Pacione, 1 Boscagin), tecnico a Bovo e a Pacione, antisportivo a Bolcato, usciti per falli Zenegaglia, Bolcato e Damiani. Conegliano TL 17/26, T2pti 21/34, T3pti 4/16 (2 Moro, 1 Tintinaglia, 1 Vendramelli), tecnico ad Alberti, usciti per falli Michelin e Moro.

C’era un fattore campo da ribaltare. C’era, diciamocelo, un pronostico da ribaltare. C’era un bel po’ di sfiga da allontanare. La risposta c’è stata ed è stata quella che tutti ci auguravamo di avere! I fioi, nel momento più complicato e teso della stagione, hanno tirato fuori tutto il necessario per realizzare una piccola impresa sportiva!

Certo, non abbiamo vinto sul campo della prima in classifica nè realizzato quell’obiettivo, quel sogno che ci portiamo dentro da nove mesi. Ma abbiamo vinto in un campo difficile, contro una signora squadra guidata da un super giocatore di nome Giorgio Boscagin ed a quell’obiettivo, quel sogno siamo ora molto molto vicini.

Ora sì che molto dipende da noi!

Perché ci siamo resi conto che alla sfiga ci possiamo anche andare in barba. Perché ai nervi possiamo saperci badare mantenendo la lucidità che serve anche nei momenti di massima tensione. Perché, alla fine, non siamo così scarsi. Perché, anche se meno esperti, sotto sotto la personalità ce l’abbiamo. Quella di squadra, quella che si combina alla perfezione con l’orgoglio.

Per buona parte della partita è sembrato di assistere al remake della battaglia con Riese: primo quarto in equilibrio, strappo fino al +14 nel secondo, rientro degli avversari nel terzo, sorpasso degli avversari all’inizio del quarto. Ma stavolta il finale è cambiato. Negli ultimi 2 minuti di partita è successo di tutto, per una volta a nostro favore. È andata più o meno così.

Sul 68-67 per Cestistica, Pacione fa 0/2 dalla lunetta, ma il rimbalzo è di Fabbian. Palla a Boscagin (fin lì impressionante) e rubata dal palleggio di Moro che in solitaria segna il 69º punto Vigor. Bovo sbaglia la tripla, rimbalzo (13º) e fallo subito (12º) da Alberti che però va in bianco pure lui dalla lunetta (prima, 19 punti per la personale tripla doppia).

Sul rimbalzo, Moro commette il proprio 5º fallo su Bolcato, che attraversa il campo a gioco fermo e si allinea al trend negativo ai tiri liberi: 0/2.

La carambola stavolta finisce nelle mani Adele più giovane in campo, Tintinaglia. Fallo subito, altro giro in lunetta. Le sue statistiche, fin lì, indicano 1/4. Ma le mani e la concentrazione di Tommy non tremano: 2/2.

Il tabellone dice 71-68 Vigor.

Mancano pochi secondi e lo schema da rimessa disegnato nel time-out da coach Dacio Bianchi porta la palla nelle mani di Boscagin. Ovviamente. Bortolini gli sta addosso, disturbandone il tiro dalla lunga che carambola sul ferro. Accidenti, abbiamo vinto!

Abbiamo vinto la battaglia ma, come si suol dire, non ancora la guerra. La pressione domenica prossima sarà ancor più sulle nostre spalle. Dovremo stare lì, un’altra volta con la testa e con il cuore. Spinti dal nostro pubblico, dal nostro settore giovanile, dai nostri bimbi del mini basket. Saremo lì tutti a combattere, per realizzare un’altra piccola grande impresa!

Forza fioi!

Forza Vigor!

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