Arzignano Garcia Moreno vs Serie C Gold

 

Arzignano Garcia Moreno: Vencato 15, Banse, Caridi 23, Zambonin 22, Quadrelli, Ronzani 8, Battilana 10, Gonzo. All. Nobile, Mainente.

AMB VigorConegliano: Vendramelli 2, Michelin 6, Moro 24, Cosmo 8, De Lucchi 2, Alberti 22, Tintinaglia 8, Piccin, Alpago 5, Bortolini 14, Bosco, Camisotti 4. All. Fuser, Francescon, Boscarato.

Arbitri: Peretti e Cavedon.

Note: Arzignano TL 9/15, T2pti 21/45, T3pti 9/26 (5 Vencato, 2 Ronzani, 2 Battilana). Conegliano TL 16/18, T2pti 26/45, T3pti 9/21 (5 Moro, 2 Cosmo, 2 Tintinaglia).

Una vittoria vale sempre. Per i due punti, per l’entusiasmo che genera e la fiducia che infonde. Ecco, diciamo che stavolta però…un po’ meno. Per almeno un paio di buoni motivi.

Il primo: la macumba stagionale della maglia #9 ha purtroppo colpito per la seconda volta. Dopo due minuti e diciassette secondi di gioco e due punti a referto, De Lucchi è rovinato nel cuore dell’area compromettendo il proprio ginocchio. Le urla e le lacrime dello sfortunato Eugenio hanno improvvisamente riportato alla mente quelle del nostro Spess. Un colpo allo stomaco. Forza Eu! 


Il secondo: è ufficiale, i playout ci aspettano senza via di fuga. Il risultato di Riese, infatti, ci condanna al post season. Le occasioni sprecate hanno presentato il conto, ma paghiamo senza guardarci indietro. Paghiamo e guardiamo avanti, a testa alta! Perché questa vittoria, un po’ più sofferta di quanto dica il risultato e l’ultima piazza in classifica occupata dall’avversario, è, dev’essere una botta di vita!

I trentasette minuti e quarantatre secondi seguenti all’infortunio di Eu, hanno lasciato intravedere infatti una squadra viva!

Esatto: una SQUADRA.

Che stavolta, nell’ormai immancabile momento di crisi - capitato nel secondo quarto - in cui ha gettato al vento quindici punti di vantaggio, ha saputo reagire.

Stavolta, vuoi anche per l’oggettiva difficoltà dei “contati” ragazzi a disposizione di Nobile a tenere ritmo e fiducia per tutto il corso della partita, i nostri hanno saputo controllare le redini del gioco ma, soprattutto, dei nervi.

La tegola dell’infortunio, il 36 pari siglato da Ronzani, il malessere dell’ufficiale di campo, non hanno alla fine influito negativamente sulla fame di vittoria. Anzi, credo che gli undici in campo abbiano voluto dimostrare di non essere degli sfigati. Credo abbiano cercato ed ottenuto la vittoria proprio per andare in barba alla sfiga.

Il crociato di Spessotto, la caviglia di Bortolini, le anche di Rivaletto, il pollice di Marsura, il ginocchio di De Lucchi, sono opere della sfiga che hanno spinto e spingeranno i fioi a lottare con vigore fino in fondo. In fondo alla partita, in fondo a questa stagione.

Ad Arzignano, nella seconda metà di partita, abbiamo poi rivisto la Vigor volenterosa, dinamica e “sciolta” dei tempi migliori. Una Vigor col 52% dal campo, il 43% da tre e l’89% ai liberi. Una Vigor che ha saputo costruire le condizioni per permettere a Moro, Alberti e Bortolini su tutti di trovare con regolarità il fondo della retina.

Da leggersi così: no forzature individuali ma ricerca armonica, lucida e paziente della soluzione di tiro più efficace. Ok, abbiamo subito un’altra volta quasi ottanta punti, ma non ne avevamo mai segnati novantacinque finora.

Se poi pensiamo alla partita di andata…

Ma ecco, non pensiamoci. Non pensiamo agli errori commessi, ma pensiamo a come raggiungere quell’obiettivo che ci siamo prefissati. Pensiamo ad allenarci, a battere comunque Riese nell’ultimo impegno casalingo di regular season perché la griglia è ancora da definire.

A proposito di griglia e sperando nella clemenza meteorologica, auguro a tutti una buonissima Pasqua ed una sfiziosa Pasquetta!

Forza Vigor!

Forza fioi!

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