BVO Caorle vs Serie C Gold

 

BVO Caorle: Ajdinoski, Bovolenta 22, Listwon 2, Buscaino 16, Masocco 12, Rizzetto 5, Infanti 2, Pauletto, Rascazzo, Trevisan, Jerkovic 19, Battiston. All. Ostan, Visentin.

AMB Vigor Conegliano: Vendramelli 10, Michelin 3, Moro 16, Cosmo 4, Alberti 18, Tintinaglia 2, Piccin, Favalessa, Alpago 2, Zanchetta 4, Bortolini, Modolo 2. All. Fuser, Francescon, Fardin.

Arbitri:Nalesso e Corrò.

Note: Caorle TL 14/19, T3pti 12/29 ( 5 Bovolenta, 4 Buscaino, 2 Masocco, 1 Rizzetto), espulso Ostan. Conegliano TL 12/16, T3pti 3/12 (Moro), uscito per cinque falli Zanchetta, antisportivo a Zanchetta.

Qualche ora dopo l’ultima sirena suonata al PalaExpoMar, sotto i portici coneglianesi mi sono trovato ad analizzare la sconfitta di Caorle con uno dei principali fautori, ovvero il capitano della squadra litoranea. Tra un amaro e un gin tonic, Bovo mi ha confidato poche parole e la perfetta analisi della partita:


Tra primo e secondo quarto il coach ci ha fatti voltare verso la vostra panchina per guardarvi in faccia… facce scoraggiate, come se aveste già perso la partita! Anche noi eravamo così, assurdo, ma da quel momento quelle facce ce le siamo tolte convinti che avremmo portato a casa la partita”!

E perché noi no? Perché quelle facce ce le siamo tenute dal riscaldamento fino alle docce?

Di sicuro perché sapevamo di affrontare una squadra forte, la cui posizione di classifica non era lo specchio delle potenzialità date dalla carta. Di sicuro perché sapevamo di essere arrivati in viale Aldo Moro 21 con un roster ridotto e condizionato dagli infortuni, bastonato dalla sfiga anche nell’ultimo allenamento del venerdì. Preoccupazioni lecite, ma che al contrario avrebbero dovuto stimolare tutti a dare qualcosa in più!
Al contrario, però, abbiamo tirato i remi in barca.

Eppure Fuser nel pre partita aveva predicato fiducia, esortando i ragazzi a cercare la partita perfetta. Inutilmente, purtroppo.
E analizzando poi l’andamento della gara ed il risultato finale, emergono riflessioni che dovremo tenere ben a mente: giocando in modo imperfetto, con scarsa attitudine, con rotazioni e soluzioni limitate, siamo stati in equilibrio per venti minuti. Con l’inerzia a nostro favore poi, visto l’allontanamento dal parquet di coach Ostan, ci siamo persi tra timori, amnesie e metri arbitrali illeggibili ma equilibrati perdendo di fatto la capacità di lottare. Esattamente come a Corno di Rosazzo.

I diciassette punti di scarto tra noi e Caorle, dunque, sono stati una bugia a cui noi stessi abbiamo voluto credere mentre il campo cercava di dire altro, smentendo anche la carta.
Anche l’infortunio di Alberti è piombato quando ormai “i buoi erano già scappati”.

Le triple di Buscaino e Masocco, che hanno scavato il solco a metà dell’ultimo quarto, hanno arrotondato per eccesso un divario parso mai così evidente.
Le cinque bombe di Bovolenta, le 11 palle perse, le distrazioni difensive regolarmente punite dagli avversari nei primi venti minuti, quelle sì che erano da evitare. A maggior ragione il break di 7-0 subito al rientro dagli spogliatoi (poi recuperato fino a -2) e quello di 10-0 immediatamente successivo che ha di fatto deciso la partita.

Senza peccare di presunzione, ma i risultati ottenuti finora ci hanno dato da intendere che non partiamo sconfitti con nessuno. Ginocchia, caviglie, anche, schiene e polpacci malandati fanno parte del gioco e non possono prescindere intensità e concentrazione in allenamento e partita. Carte e classifiche poi sono riferimenti su cui non ci dobbiamo basare. Conta giocare, con la testa giusta, con la giusta attitudine, in primis i senior in modo da poter trascinare gli under, “giustamente” volubili per mancanza d’esperienza e conseguentemente di sicurezza.

Per cui da martedì si ricomincia a lavorare, fiduciosi e motivati, chi per recuperare forma fisica, chi per alzare ancora l’asticella, propria e di squadra! La cugina “racchia” della dea bendata inizierà prima o poi a guardare altrove, ma restiamo consapevoli che anche con le forze attuali le soddisfazioni ce le possiamo conquistare comunque!

Forza fioi!

Forza Vigor!

E a denti stretti e sotto voce dico anche “bravo Bovo”! Per l’analisi notturna, ma sportivamente anche per la prestazione…

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