Piani Bolzano:Cravedi 4, Morghen 6, Pedron 9, Trentini  10, Gabrielli, Bonavida 6, D'Alessandro 14, Zanderigo 2, Macciocu 4, Marchetto 10, Braghin 3, Franchini 2. All. Massa.

Vigor Conegliano: Michelin 11, Zanchetta 5, Piovesana, D'Angelo, Casagrande 7, Marsura 11, Tintinaglia 4, Solfa, Bosco, Bortolini 14, Simeoni 3, Totaro 2. All. Fuser.

Arbitri: Pallaoro e Vicentini.

Note: Bolzano TL 9/12, T3pti 8 (3 Pedron, 2 Trentini, 2 D'Alessandro, 1 Braghin). Conegliano TL 7/11, T3pti 10 ( 3 Marsura, 2 Michelin, 2 Bortolini, 1 Casagrande, 1 Simeoni, 1 Zanchetta), antisportivo a Tintinaglia.

Un girone dopo, con la consapevolezza di un avversario installatosi dunque non a caso al primo posto in classifica, la nostra prima squadra si ritrovava di fronte a quella Bolzano capace di schiantarci, subito, in casa nostra. Se, allora, il pensiero comune era quello d’aver preso alla leggera una compagine di ragazzotti indifferenti all’emozione del salto di categoria, domenica invece sapevamo esattamente a chi andavamo a far visita. Sapevamo che sarebbe stata una battaglia in alta quota, non solo per l’altitudine ma anche per il valore in classifica.

E battaglia è stata.

Preparata più che adeguatamente da coach Fuser in settimana, i ragazzi sapevano tutto, ma proprio tutto quel che avrebbero dovuto e potuto fare. E l’hanno in qualche modo fatto, aggredendo la partita se non altro con una difesa finalmente aggressiva.

Se non altro, perché in attacco le cose invece non son sempre girate benissimo. Merito anche degli avversari, per carità, che intasavano ben bene l’area permettendo sì ai nostri di ricevere spalle a canestro ma impedendo sempre un facile tiro. Quel che ci è stato spesso concesso, invece, è stato il tiro dall’arco, di cui spesso si è abusato ma col quale siamo rimasti sempre appesi al risultato.

Le triple di Marsura, di Zanchetta, di Casagrande, di Bortolini, di Michelin e di Simeoni, a turno, sono state delle boccate d’ossigeno o addirittura graffi sul tabellone segnapunti. Col capitano, di nuovo abile ed autore di una prova lucidissima per sé e per gli altri, abbiamo ad esempio ricucito il primo gap (+5) scavato dai giovani di Massai nel primo quarto. Con Tobe abbiamo trovato, ad inizio secondo quarto, il sorpasso, baciato dalla tabella. Ancora con Mars, siamo tornati a -1 dopo essere sprofondati sotto un parziale di 2-12 che c’aveva visti andare all’intervallo sul 24-32.

Ecco, quel parziale era quel che coach Fuser proprio non voleva.

Quel solito calo di tensione, fatto di buchi difensivi e poche idee in attacco, che con la prima in classifica mai ti puoi permettere. Tintinaglia, D’Angelo e Totaro, non hanno saputo dare ai compagni l’apporto necessario in attacco, non riuscendo a trovare i propri tiri o litigando più di altro col ferro.

Nel terzo periodo, la tenacia ci ha comunque, come detto, riportati in scia salvo essere respinti dalle bombe di Trentini e D’Alessandro. Chi di bomba ferisce...Ed infine affondati negli ultimi cinque minuti di partita da un nuovo parziale casalingo di 12-3 condito da un paio di triple di Pedron che ha definitivamente chiuso la contesa…di bomba perisce... ahi noi, la Vigor.

Questa sconfitta ha quel retrogusto di peccato misto rabbia misto frustrazione già assaporato amaramente troppe volte. La speranza di ripetere quel dolce boccato di vittoria sentito tra le labbra dopo la vittoria autorevole a Salzano, è stata delusa. Ma la fiducia di poterlo gustare nuovamente, nelle altre partite che contano che giocheremo nel girone di ritorno mancante, non manca e mai dovrà mancare!

Forza fioi!

Forza Vigor!

0
0
0
s2sdefault