Vigor Conegliano: Michelin 6, Zanchetta, Piovesana, D’Angelo 9, Casagrande 3, Tintinaglia 10, Solfa 4, Bosco, Modolo, Bortolini 11, Simeoni 13, Totaro 9. All. Fuser, Francescon, Guzzonato.

Roncade Basket:Fantin 2, De Vidi, Cardazzo 18, Pasqualetto, Seno 7, Dalla Torre 4, Parisatti 8, Benedet 10, Pagotto 20, Tronchin 2. All. Geromel

Arbitri:Gorza e Negrari.

Note: Conegliano TL11/19, T3pti 9/38 (3 Simeoni, 2 Michelin, 2 Tintinaglia, 1 D’Angelo, 1 Bortolini,tecnico a D’Angelo e alla panchina, uscito per falli D’Angelo. Roncade TL 19/29, T3pti 2/11 (Seno, Cardazzo, usciti per falli Parisatti, Benedet e Tronchin.

A Natale, si suole dire, siamo tutti più buoni. Ecco, a volte anche troppo. Lo spirito generoso del Natale, infatti, stride col sano agonismo della pallacanestro. Succede così che quando ti trovi di fronte ad una squadra di “Grinch” come i ragazzi di Geromel, la bontà non basta per vincere una partita.

Un derby, peraltro. Una di quelle partite che tutti vogliono vincere. Con le unghie, con i denti, con la concentrazione, con la testa giusta, con la voglia di non perdere. Nel terzo derby stagionale, invece, è arrivata la terza sconfitta. Tre sconfitte, come quelle ottenute di fila nelle ultime tre gare di campionato.

Cosa vi succede, fioi?!?

Sappiamo che non è il Natale. Nemmeno la giovane età. Perchè, come sostengono onniscienti dello sport e della pallacanestro ben più accreditati di me, in Italia non possiamo continuare a pensare che si diventi grandi solo dopo il 25º anno d’età. Ergo, il discorso non vale per noi.

Perché regalare due quarti di gioco abbondanti ad una squadra famelica come Roncade? Così come a Roncaglia? O a Pieve? O ad Ormelle? Perché siamo masochisti? Per faticare il doppio cercando di raddrizzare clamorosamente le partite quando sembrano già perse? A queste domande sì che ci dobbiamo rispondere.

Poi poco importa se Roncade ha giocato 35 minuti a zona o se grazie ad una tripla scriteriata di Seno è riuscita a portare a casa due punti ritornati improvvisamente nelle nostre mani. Conta tutto quel che c’è stato a livello mentale, in campo ed in panca, che ha prodotto solo eccessi di nervosismo, pochi canestri e scarse difese.

Siamo usciti dal campo cornuti e mazziati, irritati dall’atteggiamento avversario che è stato, ad ogni modo, quello che ha permesso loro di vincere. Che poi ad un certo punto ci abbiamo provato anche noi, e ci siamo anche quasi riusciti, rimontando dal -17 in cui eravamo precipitati. Con un po’ di cattiveria ed intensità abbiamo messo la testa avanti ad un paio di minuti dalla fine con una bomba di D’Angelo che ha evocato nella mente di tutti il miracolo di Natale.

Anzichè sperare nei miracoli, durante le festività natalizie che ci aspettano, dovremmo invece imparare a costruirci i risultati. Perchè, tralasciando questioni di approccio e di mentalità, abbiamo ampiamente dimostrato di poter fare risultato con tutti.

Detto ciò, auguro a tutti un felice Natale, sperando di ritrovarci a gennaio con tutti i migliori propositi per un lungo finale di stagione, in cui tutto è ancora possibile.

Forza fioi!

Forza Vigor!

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