Basket Pieve ’94: Casagrande, Strufaldi, Mazzucco, Tesser, Cusinato 9, Utenti 11, Balzano 2, Prandini 14, Bortolini 20, Dorigo 3, Bariviera 18. All. Pennazzato.

Vigor Conegliano: Favalessa 4, Michelin 11, D’Angelo 11, Casagrande 3, Marsura 3, Tintinaglia 9, Solfa 2, Bosco, Modolo, Bortolini 22, Simeoni 4, Totaro 6. All. Fuser, Francescon, Guzzonato.

Arbitri: Libralesso e Tran.

Note: Pieve di Soligo TL 11/15, T3pti 12 (5 Bortolini, 4 Prandini, 3 Bariviera), uscito per falli Utenti. Conegliano TL 11/22, T3pti 8 (2 Michelin, 2 Tintinaglia, 1 D’Angelo, Casagrande, Bortolini e Simeoni).

Era una domenica da lupi di fine novembre ed a Pieve di Soligo andava in scena per la prima volta il derby senior tra la rappresentativa di casa e la nostra Prima squadra. […]

Se ne parlerà così, tra qualche anno, della partita andata in scena domenica nel (quasi) nuovo Palasport di via dello Stadio. Una partita inedita, una prima visione assoluta per i quattrocento spettatori presenti. Per quanto riguarda le partite ufficiali, infatti, queste due società mai prima d’ora s’erano affrontate a livello senior.Il Basket Pieve ’94, esordiente in C Silver, si è costruito negli ultimi 25 anni questa possibilità.

Ce l’ha fatta.

E si è tolto pure la soddisfazione di vincere. Soddisfazione che, vista la storia che ci accomuna, va oltre i due punti in palio. Bravi loro, niente da dire. Tosti, capaci di riprendersi dopo un avvio shockante. Capaci di spuntarla dopo essere stati ripresi e superati dopo aver preso il largo.

Bravo Marco Bortolini, che ha deciso la partita con un break personale di 7-0 che ci ha messo in ginocchio proprio quando col canestro di Luca Bortolini pensavamo di avere la vittoria a portata di mano. Nel match di famiglia l’ha spuntata il più vecchio della famiglia. Stavolta.

E noi? Posso dirlo? Un po’ “pollastri”, come direbbe Max Giordano. Perché siamo riusciti, ad un certo punto, a fare tutto quel che non avremmo dovuto fare. A concedere spazio per il tiro dalla lunga quando non andava concesso. A ruotare malamente in difesa concedendo facili appoggi a Cusinato e Utenti. Ad opporci alla zona comandata da Pennazzato dopo ogni canestro realizzato dai suoi per buona parte della partita.

Eppure eravamo partiti come meglio non avremmo potuto. 7-0 in due minuti netti e padroni di casa frastornati. Aggressivi, dinamici, belli da vedere, abbiamo anche trovato il 9-0 con capitan Marsura. Abbiamo fatto rientrare Prandini e soci, salvo poi rilanciarci subito fino a 17-10.

Da stropicciarsi gli occhi.

Il vantaggio di soli 4 punti a fine primo quarto dava la netta impressione di non rispecchiare reali i valori del campo.

E invece.

Ad inizio secondo quarto, Bariviera dimostrava di avere anche lui il DNA cestistico di famiglia costruendo da solo il primo sorpasso. Da lì in poi la partita si è imbruttita, i nostri ritmi sono calati in maniera inversamente proporzionale alla tensione. Contro la zona, tiri sbagliati, stoppate subite e palloni buttati. Dalla panchina biancoblu, Prandini tornava in campo con rinnovata sensibilità nei polpastrelli e dopo diversi colpi a vuoto iniziava ad infilare la retina da seiesettantacinque. 32-40 e tutti in spogliatoio. Nel n.° 2, quello della Vigor, Fuser ha portato lo shampoo per tutti: doverosa la lavata di capo.

I tribuna, io compreso, tutti c’aspettavamo un rientro in campo gagliardo. Mica eravamo sotto di trenta! C’era tempo e modo per raddrizzare le sorti.

E invece.

Marco Bortolini, con una tripla sullo scadere dei 24” tirata da casa sua a Pedeguarda, ha messo immediatamente le cose in chiaro: l’inerzia ce l’ha Pieve. -9, -11, -13, un tiro libero su due di Mars, -14. Il massimo svantaggio siglato da Prandini ha però inaspettatamente acceso i nostri.

Totaro, Luca Bortolini, tripla di Michelin: 7-0 e botta di adrenalina per i nostri e per il pubblico biancorosso! Arrivare a giocare l’ultimo quarto con un gap inferiore alla doppia cifra era quanto di meglio potessimo ottenere.

Nell’ultimo e forse decisivo periodo, la contesa ripartiva con l’intensità e la “sporcizia” di un incontro di lotta nel fango. Non si segna, ma la palla stava più nelle nostre mani che in quelle avversarie. Soprattutto grazie alle innumerevoli carambole raccolte in attacco da Michelin (anche 3 in una sola azione, 16 in totale per lui), riuscivamo pian piano a ricucire concedendo due soli punti agli avversari in 6 minuti.

Tommy Tintinaglia, al culmine di una partita piuttosto opaca, metteva la tripla del sorpasso: lo sgomento regnava tra i pievigini, i coneglianesi di nuovo carichi a molla. Come le gambe di Favalessa, che dopo la risposta dall’arco di Bariviera, lo facevano volare a canestro per il 60 pari. Luca Bortolini, piazzatone del sorpasso dopo l’1 su 2 dalla lunetta di Cusinato. 62-61. Marco Bortolini, tripla. 62-64. D’Angelo, glaciale dalla lunetta, 64-64.

Con venticinque secondi da giocare, Marco Bortolini palla in mano per gestire l’ultimo possesso. L’arco uscito dalla sua mano destra però finiva sul secondo ferro. Sirena ed overtime.

Dopo Altavilla e Carrè, ci aspettava un altro finale punto a punto. La tensione, di conseguenza, levava qualche altro giorno di vita al sottoscritto. Dopo 1 tiro libero segnato da Utenti, ancora Tommy da tre! E poi Luca Bortolini! 69-66.

Fuoco di paglia, spento subito dalla bomba di Prandini. Cosa è successo poi? Difficile da spiegare, se non dando a Cesare quel che è di Cesare. O meglio a Marco quel che è di Marco. 7-0 del Bortolini sbagliato e risultato in ghiaccio per Pieve. Perché le mani ghiacciate di Tommy, ma anche di tutti gli altri ieri sera, dalla linea della carità hanno poi generato un solo punto in due giri in lunetta. E la tripla di Luca da Pedeguarda con otto decimi sul tabellone, infine, hanno solo ridotto lo scarto ma non lo scotto.

Animo ragazzi!

Sappiamo di non essere quelli visti nei due quarti centrali di ieri. Sappiamo che non possiamo regalare nulla a nessuno, da Salzano a Limena. Sappiamo che, tenendo fede al piano partita studiato minuziosamente di settimana in settimana da coach Fuser ed evitando quanto più possibile i cali di tensione, potremo via via essere più padroni del nostro futuro. Che promette bene. Molto bene.Per essere protagonisti di altri spettacoli, con o senza derby, con o senza 400 spettatori, ma in positivo. Già dalla prossima volta.

Forza fioi!

Forza Vigor!

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