Basket Salzano 03: De Nat 3, Fabris, Gaudio,Pasini 12, Prete 8, Laganà 12, Sartori, OsellieriDolimano 12, Serafini, Secchi, Listuzzi, Guisse 19. All. Zangrando, Sartori, Bellato.

Vigor Conegliano: Favalessa 2, Michelin 17, Piovesana, D’Angelo 7, Marsura 2, Tintinaglia 7, Solfa 4, Bosco, Modolo, Bortolini 11, Simeoni 10, Totaro14. All. Fuser, Boscarato, Guzzonato.

Arbitri: Tondato e Brollo.

Note: Salzano TL 19/22, T3pti 1 Guisse, antisportivo a OsellieriDolimano. Conegliano TL 16/20, T3pti 6 (2 Simeoni, 2 Michelin, 1 Tintinaglia, 1 D’Angelo).

Sicura. A tratti sfacciata. Con un incedere quasi autoritario. Fisicamente, uno schianto. Roba da non riuscire a toglierle gli occhi di dosso. Una bella gnocca? Mmm, non esattamente. Dove l’ho vista? A Salzano. Ma non in tribuna, in campo. Basket femminile, allora? No, C Silver maschile.

Tranquilla Benni (la mia ragazza, ndr), non hai motivo di ingelosirti. Perché io sto parlando della nostra Vigor!

Sabato scorso, finalmente, abbiamo visto il vero potenziale della squadra di coach Fuser.

I ragazzi hanno infatti dimostrato che esser giovani, tutto sommato, può anche diventare un vantaggio. Se si difende forte, si corre e la palla gira armoniosa, può infatti succedere che poi si vinca d’autorità sul campo della capolista. Senza balbettare, praticamente mai, dalla palla a due alla sirena finale.

Quella che fino a sabato non aveva mai balbettato, invece, era Salzano. Una compagine che aveva inanellato sette vittorie di fila, due delle quali su campi un tantinino difficili come Ormelle e Spresiano. Una compagine che vanta tre propri giocatori tra i primi sei migliori marcatori del campionato. Una compagine che è attrezzata per il salto finale ma che per qualche strano motivo ad inizio stagione non godeva di grande considerazione.

Invece Guisse sta dimostrando di non essere solo un “giocatore da campetto” (e che giocatore!), ma anche un fattore nel 5vs5. Mai concedergli un metro quadro di campo aperto. Prete, anima e capitano di lungo corso a Mestre, sta invece dando pieno contributo ai compagni. Non solo carattere e sacrificio, ma anche qualità e punti. Osellieri Dolimanno, poi, sta continuando a crescere dopo due buone stagioni da “under” in quel di Limena offrendo a Zangrando garanzie di ritmo e canestri in regia. E poi Laganà, Pasini, De Nat ed un Listuzzi acerbo ma promettente per la categoria.

Ecco, Marsura e compagni hanno affrontato tutto questo con carattere e bel gioco. La strada giusta, stavolta, è stata segnata fin da subito. Contropiede chiuso a canestro dal capitano, rimbalzo offensivo e appoggio di Solfa, tripla sfacciata in transizione di Michelin: 7-0 Vigor.

Con Salzano ad impasticciarsi nelle deragliate di Guisse e ben controllata sotto il tabellone dalla difesa. Erano passati solo pochi minuti, era chiaro che la partita non potesse essere “segnata” al primo break. Ma col senno di poi possiamo dire che un avvio così tosto ha dato forza a nostri togliendo più di qualche certezza ai padroni di casa.

Mentre Michelin continuava a buttarla dentro, sgasando e gasando sempre di più i compagni, gli esterni di Zangrando continuavano a centrare il ferro dall’arco e ad affidarsi ai “soliti ignoti” per raccogliere punti. Con tanta, tantissima fatica. Tant’è che il vantaggio esterno ha raggiunto presto la doppia cifra ed il primo parziale si è concluso con il doppio - abbondante - dei punti segnati da parte Vigor: 23-11.

La reazione è arrivata con Prete, che ha provato a prendere per mano la squadra firmando un 5-0 personale. I nostri, però, non si sono minimamente intimoriti, ritrovando subito la via del canestro con Bortolini e raggiungendo con una bomba di D’Angelo il massimo vantaggio: +14.

I primi 20’ di Michelin sono balisticamente parlando da incorniciare (15 punti), ma è tutta la squadra a girare ed anche Simeoni si è adeguato dimenticando i passati dolori alla spalla.

A metà partita i punti a referto erano 44. Niente male sul campo della prima della classe!

Nella seconda parte del match, a cambiare sono stati i mezzi ma non il fine. Mi spiego.

La buona vena al tiro dei nostri (e di Michelin) si è improvvisamente appannata, ma siamo strati bravi a trovare altre soluzioni mantenendo sempre la testa avanti e sul campo. Salzano ci ha provato e riprovato, ma non c’è stato verso di riagganciare un motorino che aveva trovato nuovo carburante da Totaro e da un Bortolini di nuovo efficace vicino a canestro. Le gambe e le idee dei nostri non hanno tremato nemmeno sul risicato +4 di inizio quarto quarto, ovvero il contatto minimo raggiunto da Salzano.

Quando Guisse ha segnato l’unica tripla della partita per la propria squadra, i ragazzi erano già tornati sul +9. La pressione a tutto campo comandata da coach Zangrando, infine, non ha portato alcun beneficio.

Ha vinto la Vigor, giusto così!

Ha vinto una bellissima Vigor!  Bella come quella vista per lunghi tratti domenica scorsa contro Altavilla, solo un po’ più forte mentalmente. Una Vigor sempre più rotonda e consapevole, anche contro le squadre più attrezzate.

Era un trittico di partite tostissime quello affrontato negli ultimi dieci giorni, che ha portato due sconfitte ed una sola vittoria, ma anche chiare sensazioni di continua e netta crescita.

Ora ci aspetta PlayBasket e sarà un’altra battaglia. Ma quando il gioco si fa duro.. la Vigor si fa bella!

Bravi fioi!

Forza Vigor!

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