Vigor Conegliano: Favalessa 2, Michelin 10, Piovesana, D’Angelo 15, Marsura 4, Tintinaglia 27, Solfa 7, Bosco, Modolo, Bortolini 8, Simeoni, Totaro 5. All. Fuser, Boscarato, Guzzonato.

Pall. Altavilla: Saccon 1, Vencato 17, Contrino, Kedzo, Sinicco12, Iotti 8, Pressanto F.15, Rigon, Canilli 3, Campiello 19, Pressanto A. 7All. Foladore, Frigo.

Arbitri: Rossi e Reginato.

Note: Conegliano TL 16/20, T3pti 6 (3 Tintinaglia, 2 D’Angelo, 1 Solfa). Altavilla: TL 9/12, T3pti 11 (5 Vencato, 3 PressantoF., 1 Sinicco, 1 Canilli, 1 Campiello).

Sulla sirena finale, l’acquolina che avevamo già in bocca per una famelica vittoria si è improvvisamente trasformata in acqua morta. Lo stomaco si è chiuso, strozzato da una tripla di Pressanto e dalla freddezza di Campiello ai tiri liberi. Sembrava fatta, una volta raggiunto quel fatidico “69” con la mirabolante transizione D’Angelo-Solfa-Tintinaglia. Ma Altavilla ha sconfitto anche questa leggendaria regola che mai aveva tradito prima (o quasi). Per info, chiedete a Marco Dall’Arche.

Dopo quel canestro, è successo infatti l’imponderabile. Una manciata di minuti in cui i nostri ragazzi hanno costruito un +5 a quel punto inimmaginabile. Una rimonta da parte vicentina che merita uno sportivo e meritato applauso.

E’ andata pressappoco così.

All’uscita dal time-out, Sinicco ha trovato la tripla di tabella del 69 pari, cui ha risposto però Solfa con la medesima moneta: 72-69. Pressanto di forza in mezzo all’area, bomba di D’Angelo: 75-71. Ancora Sinicco di tabella ma da sotto, ancora bomba di Pippo: 78-73. Con poco più di un minuto da giocare, in pochi avrebbero scommesso su Altavilla.

Uno di questi è Umberto Campiello, che di pallacanestro ne ha vista e vissuta a pacchi in nove stagioni di serie B. Tripla provvidenziale, cui ha fatto il paio quella di un altro veterano, Francesco Pressanto: 78-79.

Time-out Fuser con 36” di gagliarda speranza. Bortolini e Solfa, però, non hanno saputo trovare la chiave di volta della partita. Campiello in lunetta è stato una sentenza, 2/2: 78-81. Ancora time-out, ancora 16” per provare ad impattare e guadagnare altri 5 minuti di battaglia. Ma il parabolone uscito dalle mani di D’Angelo dai seieventicinque ha solo scheggiato il ferro. Il tiro libero segnato sui due tentativi (ovviamente) ancora da Campiello ha definitivamente messo il sigillo sulla sconfitta.

Cosa c’è stato prima di tutto questo?

Una gran bella partita di pallacanestro tra due squadre che non hanno lesinato neanche la minima energia fisica e mentale. Sono stati quaranta minuti di inseguimenti, sorpassi, inseguimenti e controsorpassi sulle ali delle folate di onnipotenza cestistica di Vencato da una parte e di Tintinaglia dall’altra. Tommy ne ha messi 27, tra triple ed and-one, conditi da buone difese e scelte istintivamente ponderate in attacco.

Il #3 vicentino ha provato a creare gli strappi propiziando parziali anche di 13-0 per i suoi. Ma la tenace difesa e l’intensissima voglia di portarla a casa messe in campo da ognuno dei nostri ragazzi hanno fatto sì che questa partita rimanesse vibrante ed in bilico fino al suo ultimo secondo di gioco.

Onore alla classe di Campiello ed a tutti gli avversari. Ma bravi, bravi e bravi va detto anche ai fioi di Fuser!

Nel post partita, quando i bollori e la delusione si erano da poco calmati, un saggio dirigente (con meno capelli di me per qualche buon motivo) ha scritto semplici parole ma sante. Parole che non possono uscire dal gruppo WhatsApp, ma che parlano di una partita persa ma senza quello sgradevole retrogusto di sconfitta, di impegno, onore della maglia e fiducia. Questi sono i tre “sacramenti cestistici” portati in campo ieri e sui quali continuare a costruire un futuro più roseo…anche nel colore dei referti.

Forza fioi!

Forza Vigor!

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