Basket Feltre: Mattiello, De Paoli, Cossalter 2, Bettin M. 16, Botti 4, Zambon, Barp 6, Camazzola 13, Dalla Rosa, Bettin L. 6, Cassará 12, Schenal. All. Scanu/Durighello.

Vigor Conegliano: Michelin 9, Piovesana, D'angelo 8, Casagrande, Marsura 1, Tintinaglia 9, Solfa 8, Modolo, Bortolini 23, Simeoni, Totaro 2, Bosco. All. Fuser/Francescon/ Guzzonato.

Arbitri: Sandu e Bonato.

Note: Feltre TL 8/14, T3pti 8/24, uscito per falli Cassarà, antisportivo a Cassarà. Conegliano TL 11/19, T3pti 5/19 (2 D’Angelo, 1 Tintinaglia, 1 Michelin, 1 Bortolini), uscito per falli Tintinaglia.


Non era facile e facile non è stato.

Dopo l’inaspettata débâcle della scorsa settimana con Bolzano, sapevamo che per andare a vincere sul campo di una neopromossa come Feltre sarebbe servito qualcosa in più. A partire dalla testa, prima che dal corpo. A partire dalla mentalità, prima che da ogni tattica.

Serviva una scintilla, un’iniezione di fiducia.

Serviva un po’ di fortuna, con la quale abbiamo un conto abbondantemente aperto.

E ci sono state.

L’incipit di partita non è stato dei migliori, pronti-via ed i padroni di casa erano già sul 7-0, ma la reazione non ha tardato ad arrivare. I ragazzi sono rientrati subito in scia, tuttavia continuando ad inseguire. Diversamente da sette giorni prima, Marsura e compagni non hanno lasciato fuggire l’avversario.

Coriacei e spinti dal caloroso pubblico amico, i feltrini trascinati dai propri “giocatori d’esperienza”, ovvero i due Bettin e Camazzola, hanno costantemente tenuto il piede sull’acceleratore. Ma nel finale di primo quarto c’è stato l’aggancio, divenuto sorpasso all’inizio della seconda frazione.

Solfa è un buon riferimento sotto canestro, D’Angelo fa valere il suo mestiere. Michelin dà sprazzi di intensità difensiva ed offensiva, Tintinaglia dà sprazzi di genio seppur con la proverbiale sregolatezza. Bortolini è di nuovo il Bortolini ammirato nell’ultima stagione di C Silver.

E questo è il fattore che farà la differenza. Perché arrivati all’intervallo con 40 punti a segno (e 35 subiti), nella seconda metà di gara ambo le squadre hanno faticato a trovare il fondo della retina, ma il nostro Luca da Pedeguarda ha estratto i conigli dal cilindro al momento giusto.

Prima favorendo il parziale che in principio di quarto quarto ci ha portati sul +9, poi mettendo la tripla che alla fine è valsa la vittoria. Due “palleggio-arresto-tiro” prima, uno step-back dall’arco (fortunello..) poiche due anni fa non ci saremmo aspettati dal #17.

Qualcuno direbbe: “sontuoso!”

Ma la vittoria, nel finale, è stata più sudata del previsto. Alla bomba di Bortolini del 60-55, ha risposto infatti subito Marco Bettin con la stessa moneta: 60-58 ed una quarantina di secondi da giocare.

Dopo il nostro errore in attacco, Bettin si è guadagnato la lunetta per i due tiri liberi che potevano valere il pareggio. Uscito il primo, nel tentativo di sbagliare il secondo l’ha invece maldestramente segnato di tabella: 60-59.

Un doppio time-out ha portato la tensione degli spettatori alle stelle, ma non la freddezza dei ragazzi di Fuser.

Con 6” da giocare, Cassarà ha commesso il proprio quinto fallo non appena la palla è entrata in campo dalla rimessa in metà campo offensiva. Feltre, però, non aveva ancora raggiunto il bonus. Altra rimessa, ma stavolta nessuno è riuscito ad interrompere il gioco e la sirena finale ha liberato la gioia dei nostri.

Era importante vincere, abbiamo vinto. E vincere ci aiuterà, molto, a crescere. Arrivare alla sosta del prossimo weekend con due sconfitte sul groppone sarebbe stato un antipasto di campionato un po’ pesante da digerire.

Così, abbiamo invece “fatto fame”!

Bravi fioi!

Forza Vigor!

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