Serie C Gold vs Jadran Trieste

 

AMB Vigor Conegliano: Vendramelli 10, Michelin 6, Moro 19, Cosmo 3, Alberti 6, Tintinaglia, Piccin 2, Bosco, De Lucchi 8, Alpago 2, Marsura 2, Bortolini 12. All. Fuser, Francescon, Boscarato.

Jadran Trieste: Gregori, Tercon, Zidaric, Ban 21, Sosic, Ridolfi 20, Cettolo, De Petris 8, Zidaric 10, Malalan 5, Daneu 6, Rajcic 13. All. Vremec, ass. Popovic, Peric.

Arbitri:Bortolotto e Rizzi.

Note: Conegliano TL 18/27, T2pti 17/35, T3pti 6/24 (4 Moro, 1 Cosmo, 1 De Lucchi), uscito per falli Alberti. Trieste TL 23/25, T2pti 24/52, T3 pti 4/12 (Ban, Rajcic, Ridolfi, 1 Zidaric), uscito per falli Malalan.

Hanno di che rimuginare, stavolta, i nostri ragazzi. Non è facile capire, e tantomeno spiegare, quale influenza negativa si sia insinuata nella mente e nella mentalità di ognuno a seguito dell’intervallo.
Non che nei primi 20 minuti si fosse vista una Vigor impeccabile, ma una squadra tosta sì. A tratti un po’ molle in difesa forse, ma a tratti armoniosa ed impavida in attacco.

I 43 punti subiti nella prima metà di gara sono sicuramente troppi. Se poi consideriamo che 27 di questi sono stati realizzati dai due giocatori che più erano stati studiati in settimana sulla dispensa del prof. Fuser, vuol dire che si poteva senz’altro fare di meglio. I due, ovviamente, sono Ban e Ridolfi.

D’altro canto, però, ne abbiamo pur sempre realizzati 47, trascinati nel secondo quarto da un Moro in stato di grazia da 16 punti in 11 minuti, con i vari Vendramelli, De Lucchi, Alberti e Bortolini a dargli man forte. Avessimo tirato un po’ meglio dalla lunetta, i 50 punti li avremmo superati in scioltezza.

Com’è stato dunque possibile riuscirne a segnare a fatica 23 nei restanti 20 minuti?
L’ipotesi più accreditata è il calo di ritmo.
A parità di tensione difensiva, abbiamo rinunciato ad aggredire l’avversario, correndo meno e male in transizione, subendo meno falli e perdendo qualche possesso. Una squadra come la nostra, che della “garibaldineria” deve vivere, non se lo può permettere.

Minor giro palla, minor corsa, minor sfrontatezza, hanno finito per mandare fuori giri il Rouge - condizionato anche dai falli - e non hanno più rimesso in trance agonistica Moro.
Risultato: venti minuti ad inseguire sterilmente i triestini, sospinti dall’inaspettato Rajcic, Stanko di nome ma in realtà per noi inarrestabile coi suoi 13 punti, esattamente quelli dello scarto finale. Fatalità.

In questo modo, ahi noi, è stata persa anche la differenza canestri.
Ma c’è del buono, e va sottolineato. E riguardato, per inculcare nelle teste dei ragazzi che il potenziale per giocare bene, divertirsi e far divertire, c’è!
C’è che il reintegro a tempo pieno di capitan Marsura e la buona “prima” di De Lucchi devono essere uno stimolo in più per scacciare le influenze negative.
C’è una squadra riassestata, che ha bisogno di trovare di nuovo un equilibrio, che saprà presto farlo e che altrettanto presto tornerà in corsa!
Io ne sono certo, ne siamo certi tutti.

Forza fioi!

Forza Vigor!

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