Vigor Basket Conegliano vs Marcon Basket 68-67 (14-19; 32-40; 50-51)
Vigor Basket Conegliano: Rebuli, Denicolai, Riondato 28, Bevilacqua 13, Pellegrini 5, Zara 9, Torazza, Tonon 2, Giordano, Salvador 8, Gerardi 3, Frare. All. Benincà.
Basket Marcon; Zanus 4, Granzo 14, Berizzi 12, Cenedese 8, Morando, Ronchin 2, Barbon 4, Carrucciu, Tagliapietra, Calignano 2, Bottacin 21. All. Zancarin.
Note: TL 8/26, T3pti 4 Riondato. Marcon TL 19/28, T3pti 2 Granzo. Uscito per falli Tagliapietra, fallo antisportivo a Calignano.
Arbitri: Giacomin e Grava Lisa. Si prende il precedente titolo, lo si ribalta e il lavoro è fatto. Dalle “felici trasferte della Vigor” passiamo a questa stralunata partita casalinga.
Ospitiamo il Marcon, squadra già affrontata con buoni successi durante la stagione regolare, ma la musica è un po’ diversa. Loro si presentano in fiducia e vogliono fare la loro partita. Il ritmo è sin da subito basso, quasi al trotto, il che favorisce il buon ordine di gioco degli avversari e penalizza noi, che della rapidità possiamo sempre fare arma vincente e che in questo caso la lasciamo negli spogliatoi per quasi due quarti. Inoltre la nostra difesa è gentile e leggera e lasciamo evidente libertà al tiro che, complice una vena realizzativa abbastanza scarsa del quintetto iniziale e dei cambi nelle prime rotazioni, portano Marcon con una certa tranquillità a chiudere il primo quarto in vantaggio di 5 punti.
I ragazzi in campo, nel secondo quarto, danno l’idea di avere da qualche parte le soluzioni per ribaltare l’andamento dell’incontro, ma le polveri rimangono bagnate e Marcon addirittura incrementa il proprio vantaggio viaggiando sicuro sulle mancanze dei nostri, che appaiono poco in grado di percepirsi vicendevolmente e di proporre qualche azione avvolgente per aggirare le resistenze dei contendenti. Va un po’ meglio quando ci mettiamo ad attaccare in velocità, ma non siamo noi, manca qualcosa evidentemente. 32-40 e molte cose da rivedere.
Nel terzo i cambi e l’alternanza dei nostri in campo cominciano a funzionare, sotto canestro cerchiamo di fare quello che possiamo, ma è la manovra che va leggermente meglio, anche se entrambe le squadre in effetti non hanno approntato uno spettacolo pirotecnico per il pubblico, ma s’è ormai capito senza tanti dubbi che questa è una di quelle partite da vincere in qualche modo e che lo spettacolo è riservato ad altre giornate. I fioi la mettono sulla grinta e sull’impegno individuale e si avvicinano finalmente a Marcon, che comunque nel frattempo non è mai riuscita ad andar via veramente. Progressivamente la velocità di alza e guarda caso le sorti di quest’ultima partita casalinga della stagione cominciano a mutare. Il terzo quarto finisce 50-51, come ad ammonire che manca ancora un ultimo sforzo e che la contesa merita le ultime gocce di fatica, che col dovuto impegno nel quarto quarto finalmente stillano abbondanti, pur senza permetterci di raggiungere presto tante certezze.
Ormai Marcon è agganciata e la sfida è a viso aperto appena sopra e sotto la parità.
Palla in mano per quella che a rigor di cronometro potrebbe essere l’ultima azione, ma che la pallacanestro ci insegna che non è mai, e siamo sotto di un punto. Il pallone scotta e pesa, un macigno ardente; un po’ di scaltrezza, il coraggio di giocarsela, la voglia di salutare il PalaVigor per questa stagione con una vittoria porta l’agognato +1 su tiro dalla media. Poi time-out Marcon e ripresa in attacco, ma la nostra difesa per una volta nella partita è veramente arcigna e implacabile costringendo gli ospiti a commettere infrazione di 5 secondi sulla rimessa. I 2 punti sono nostri e ora testa solo all’ultima trasferta a Spinea, giovedì 28 alle ore 21.
Forza fioi!
Forza Vigor!
