Vigor Basket Conegliano vs Falcons Vittorio Veneto 77-67 (20-24; 40-34; 61-55)
Vigor Basket Conegliano: Rebuli 2, Riondato 1, Bevilacqua 9, Pellegrini 6, Zara 6, Spasovski 10, Torazza 5, Tonon 10, Giordano 4, Salvador 2, Gerardi 7, Donolato 15. All. Benincà/Mozzon.
Falcons Vittorio Veneto: Mazzer, Drioli 17, Sonego 2, Franco, Sanson, Merz 24, Natale 8, Casagrande, Pasin 15, Rusu, Feletti 1, Della Pietà. All. Rossetto/Sacchi.
Note: Conegliano TL 13/35, T3pti 6 (2 Pellegrini, 2 Bevilacqua, 1 Donolato, 1 Tonon. Vittorio Veneto TL 8/14, T3pti 3 Drioli.
Arbitri: Rizzo e Val.
I nostri fioi avevano una partita importante da giocare, infatti dopo l’andata, in cui furono corsari nella palestra di Tarzo, il ritorno valeva per l’aggancio in classifica ai Falcons.
La nostra Under 17 Gold veniva da un periodo senza punti, ma con un gioco in crescita; trasferta di Casale da considerare a parte, dal momento che, per il livello della capolista, non rende facile la vita a chi vuole azzardare un commento, sia con San Stino che con Salgareda avevamo messo in mostra un gioco più solido e ricco di motivazione che doveva pur condurci finalmente a monetizzare. E l’occasione viene al PalaVigor proprio contro i vittoriesi che nel frattempo erano saliti a due punti sopra di noi in classifica e che probabilmente cercavano anche una rivincita dopo l’esito dell’andata. Partita tra due squadre che possono reciprocamente rendersi pericolose, molto differenti tra di esse, per caratteristiche fisiche, tecniche e di disposizione tattica in campo.
Noi partiamo d’autorità e poi il primo quarto per diverso tempo viene condotto alla pari, mettendo subito in luce le sopramenzionate organizzazioni di gioco, noi che insistiamo sul giropalla e su un’ottima presenza sul pitturato, loro che si affidano spesso e volentieri ad un gioco più distante dal canestro, valorizzando la qualità al tiro dalla lunga e dalle media distanza. Progressivamente coi primi cambi noi perdiamo peso sotto le plance e manchiamo troppo spesso la marcatura sui loro migliori tiratori da tre. 20-24. Nel secondo quarto ritorniamo in campo calibrandoci in qualche minuto di orologio, mostrando giudizio più che estrosità, ma in fondo indovinando le giocate nei momenti giusti e poi guadagnando nuovamente il pareggio con una bella tripla che ci tira la volata verso il +6 prima della pausa centrale.
Nel secondo tempo siamo chiamati a consolidare, ma i Falcons vendono cara la pelle. Noi giriamo ancora tanti giocatori in campo e per un po’ non riusciamo ad alzare il livello, proprio ora che dovremmo cercare la zampata. Però siamo là e ci manteniamo leggermente in vantaggio poi votandoci più ad incrementare il punteggio con fervore di anima e corpo che con l’amministrazione della palla. La partita rimane tiratissima, ma, si diceva prima, noi siamo là, che è la chiave di lettura corretta di questo turno casalingo: “esserci con la testa e incedere senza remore”, perché nonostante i tentativi dei ragazzi vittoriesi e nonostante la nostra manovra sia talvolta prevedibile da parte degli attenti difensori avversari ci guadagniamo un’inerzia favorevole e proviamo anche a prendere il largo. Verso la fine del terzo quarto i Falcons tornano un po’ sotto cercando il tutto per tutto, ma noi ci attestiamo nuovamente su un +6, non ancora del tutto rassicurante, ma soddisfacente. Ora lavoriamo un po’ meno di fisico sotto canestro, ma la nostra manovra si fa avvolgente e di difficile interpretazione attacco per attacco per gli altri.
Dopo aver costruito con impegno le fondamenta è l’ultimo quarto che ci vede finalmente imporre superiorità, sfruttando anche la stanchezza che comincia a farsi evidente nei vittoriesi. Guadagniamo molte palle con estrema ostinazione e impeto atletico (veramente un’ottima forma fisica!) e ci lanciamo fino a +12, lasciando loro ancora a zero in questa frazione quando siamo ai 6:45. Il vantaggio poi comincia ad assumere proporzioni interessanti (+15), quando alcuni appannamenti difensivi e in fase di costruzione riaccendono un lumicino di speranza per i Falcons che si votano per lo più a iniziative personali, di fronte alle quali noi teniamo la barra dritta in difesa, limitando la grande pressione avversaria con la solita tenacia già dimostrata in molti frangenti precedentemente.
Vittoria messa in ghiaccio: un bel 77-67 e ora attendiamo Spresiano per un altro scontro diretto. Appuntamento al PalaVigor mercoledì 18 alle 19:00 per un incontro che si preannuncia generoso di emozioni.
Forza Vigor!
