Junior Basket Rovereto vs Vigor Basket Conegliano 69-65 (18-20;  36-36; 60-53)

Junior Basket Rovereto: Gaye 4, Finarolli, Dorigotti, Czmbel 13, Bressanin 20, Xausa 11, Medina 8, Pisoni 10, Zamboni, Rossaro, Massei, Villa. All. Fumagalli/Todeschi.

Vigor Basket Conegliano: Ndiaye 8, Cazzolato 5, Favalessa, Zamattio 9, Cavinato 13, Bonesso 14, Bandiera 8, Negro, Perencin 2, Bortolini 3, Zanchetta 3. All. Sanson/Benincà.

Note: Rovereto TL 3/10, T3pti 10 (4 Bressanin, 3 Czumbel, 1 Dorigotti, 1 Causa, 1 Medina). Conegliano TL 9/11, T3pti 8 (3 Cavinato, 1 Cazzolato, 1 Zamattio, 1 Bonesso, 1 Bortolini, 1 Zanchetta).

Arbitri: Chignola e Fantacuzzi.

Altro giro, altra corsa, altro finale testa a testa. Ancora in rimonta, ma dopo una partita equilibrata. Vantaggio Vigor ad inizio partita fino al +5 nel secondo quarto, risalita e sorpasso Rovereto fino al +7 nel terzo. E poi, quando tutto sembrava nuovamente girare per il meglio con un parziale di 12-6 che ci riportava a -1, sono arrivate le “sliding doors” che hanno deciso le sorti della gara.

Così dal possibile aggancio e sorpasso con due tiri liberi di Zamattio abbiamo preso “la porta sbagliata” e trovato la tripla di Xausa che ha sancito il risultato finale. Mancava ancora 1’34” da giocare quando è arrivato il 69-65, ma poi nessuna delle contendenti è più riuscita a trovare il fondo della retina. Soprattutto noi, che abbiamo visto spegnersi le nostre velleità sul ferro di casa che ha respinto le nostre triple e sui nostri nervi tesi.

Sulla partita giocata dai ragazzi, a parte alcune sbavature che continuano ad accompagnarci, c’è tutto sommato poco da recriminare. Se non altro dal punto di vista dell’approccio. E il buon Gigi Sanson non ha di certo fatto sentire la mancanza del coach e neo papà Alberto Fuser. E i ragazzi ce l’hanno messa tutta per omaggiare la nascita di Margherita con una bella e significativa vittoria.

C’è da dire che di fronte avevamo una signora squadra, capace come Marostica di schiaffarci in faccia dieci bombe. Bombe che nel primo quarto hanno permesso a Zamboni & soci di tenere il nostro passo e nel terzo di prendere il largo. E poi Bressanin, chirurgico nel mettere sempre a segno i canestri importanti. Per i nostri, si è confermato in stato di grazia Cavinato ed abbiamo avuto la prova che con Bonesso il ritmo è proprio un altro. Si é avuta tanta volontà da tutti gli altri, ma anche diversi errori che hanno farcito di cerchietti lo scout.

Vediamo così allontanarsi il quartetto di testa, ma la strada è lunga e non c’è motivo di deprimersi o piangersi addosso. C’è un turno infrasettimanale, delicato, che potrebbe già aiutarci a rimarginare le ultime ferite di Verona e appunto Rovereto.

Su la testa fioi!

Forza Vigor!