Rucker Academy San Vendemiano vs Vigor Basket Conegliano 79-48 (29-13; 41-23; 60-34)
Rucker Academy San Vendemiano: Cropanise 3, Andreoli 6, Basso 2, Cenedese 18, Zanette 11, Canzian 8, Zamattio, Pederiva 6, Toninato 4, Mazzocato 9, De Carlo 6, Collodel 6. All. Pompeo/Novello.
Vigor Basket Conegliano: De Nicolai 2, Riondato 2, Bevilacqua, Pellegrini, Zara 8, Spasovski 17, Torazza, Tonon 5, Salvador 2, Gerardi 7, Donolato 5, Frare. All. Benincà/Mozzon.
Note: San Vendemiano TL 8/21, T3pti 7 (3 Mazzocato, 2 Canzian, 2 Zanette). Uscito per falli Collodel, falli antisportivi a Collodel e Pederiva. Conegliano TL 14/33.
Arbitri: Grava L., Artico.
All’andata fu partita vera, per lo più condotta dai nostri, salvo perdere tutto in una follia collettiva finale. Un incontro che aveva fatto vedere forse la più bella Vigor dell’anno assieme al primo tempo contro San Donà in casa e che sicuramente ha acceso i sogni dei nostri fioi per molte notti meditando la rivincita.
Ma non è questa la storia che raccontiamo.
La partenza appare subito difficile; la Rucker si gioca le proprie carte, ma noi mettiamo in campo una difesa disattenta con almeno 8 punti sulla coscienza sui primi 16 subiti. Difendiamo leggeri e in attacco, pur mantenendo una buona intensità, mettiamo in mostra una rapidità non sempre sostenuta da un’adeguata precisione al tiro. Entrambe le squadre giocano soprattutto vicine al canestro dove però le loro maggiori dinamicità e sintonia fanno la differenza.
Chiudiamo il primo quarto con uno degli errori più eloquenti e che apre la strada verso il calvario dei tre quarti successivi: dimentichi di ogni tattica andiamo a perdere palla sbattendo sulla difesa lontani dall’area e consegnandola negli ultimi 8 secondi dalla sirena per regalare due punti nella transizione e anche un più uno. Dolore provato spesso nelle ultime partite e figlio di iniziative personali che ci allontanano anche concettualmente da quel gioco fantasioso e corale che era il nostro marchio di fabbrica in passato.
Nel secondo quarto i nostri avversari sbagliano parecchio, ma noi non sfruttiamo minimamente l’occasione perdendoci più in problemi nostri che di fronte a una reale pressione. La testa pare non esserci e un po’ tutto va al contrario di come potrebbe, ridando nel frattempo fiducia ai ragazzi della Rucker che ritrovano il modo di guidare nuovamente l’incontro e di farlo di fatto proprio fin troppo presto.
Dopo la pausa nulla di fatto cambia veramente, tolte sporadiche soluzioni che danno qualche raro lampo di quello che sappiamo covare chissaddove. Come in un limbo tra ricerca di ordine e una fantasia svanita.
Finisce con un distacco che non si vorrebbe vedere e che fa male, perché, senza voler togliere meriti ai giovani cestisti della Rucker, è oggettivamente un’esagerazione, se ricordiamo l’andata o se pensiamo al gioco che abbiamo pur visto in questi anni in cui la squadra proseguiva la propria crescita e nella quale tutti hanno profuso il proprio impegno mettendo al servizio dei colori Vigor ogni propria qualità. C’è sicuramente un gruppo da ritrovare, non finisce qua, questo è certo! Una squadra, un allenatore, dei giovani innamorati della palla a spicchi e una società che devono senz’altro trovare in un modo o nell’altro una strada per il proprio futuro.
Forza fioi!
