Vigor Basket Conegliano vs New Basket San Donà 37-71 (13-12; 26-28; 34-47)
Vigor Basket Conegliano: Rebuli, Riondato 9, Bevilacqua 3, Pellegrini, Zara 3, Spasovski 6, Torazza 10, Tonon 2, Giordano, Salvador, Gerardi, Donolato 4. All. Benincà/Fardin.
New Basket San Donà: Shehu 4, Casagrande 4, Alegiani 7, Bergamo, Bortolotti 2, Ruffo 5, Mariuzzo 12, Presotto, Perissinotto 4, Rosan 8, Oddo 10, Vallongo 15. All. Costantini.
Note: Conegliano TL 7/15, T3pti 2 Torazza. San Donà TL 12/22, T3pti 3 (Alegiani, Ruffo, Mariuzzo).
Arbitri: Giacomin e Val.
Chi è venuto a vedere il terzo turno di ritorno della stagione regolare tra la Vigor Under 17 Gold e i pari età di San Donà si è goduto due partite. Per la verità se n’è goduta una sola, però ne ha viste due.
Viene a farci visita l’ottima squadra sandonatese, che quest’anno rimane dietro per ora solo a Casale, che in questi mesi appare inarrivabile. Noi veniamo da due vittorie consecutive con compagini che ci stanno dietro in classifica e che avevamo battuto anche all’andata, ma abbiamo appena dato una bella smossa alla nostra classifica e ci mettiamo in campo subito determinati e volitivi. Si gioca alla pari con la seconda in classifica, giusto per far memoria (in primis a noi stessi) di quali picchi possiamo raggiungere, con una bella manovra, un’ottima presenza sotto le plance anche con una squadra fisica come San Donà, attenzione su ogni pallone e grande collaborazione tra compagni.
In difesa imbrigliamo spesso e volentieri le sortite degli avversari e questo ci porta a finire il primo quarto in vantaggio in effetti con un punteggio un po’ basso per entrambe le squadre: un 13-12 che però non è affatto avaro di emozioni e di bella pallacanestro. Peccato che la l’ultima azione ci veda gestire con poca scaltrezza la chiusura andando a sbattere sulla difesa a zona schierata invece che liberare al tiro una guardia. Poco male, perché, se al rientro dopo la pausa breve San Donà si esibisce in una sfuriata multipla a canestro e ci sorpassa, subito recuperiamo con autorità e impattiamo per poi proseguire sostanzialmente su questa falsa riga da entrambe le parti per tutto il secondo quarto. In questa prima fase di gara teniamo sempre una difesa alta e aggressiva che toglie certezze ai sandonatesi, che non riescono a esprimersi al meglio, anche se rimangono sempre pericolosi e da tenere d’occhio in ogni frangente per non doversene pentire in breve tempo. Nella costruzione del gioco la squadra appare molto efficace nell’interpretazione dei ruoli, ben amalgamata e con un buon controllo. Un’alchimia che dà alcuni sprazzi di uno dei migliori giochi mostrati in stagione, pur in una partita molto più complicata di molte altre affrontate. Avvicinandoci alla fine del primo tempo San Donà fa una piccola fuga a +5, ma noi ci rifacciamo sotto e si va al riposo con un altro risultato “magretto”, ma in una sostanziale parità che rispecchia in fondo bene quanto visto. 26-28.
Attenzione: si avvisano i gentili spettatori del PalaVigor che qui termina il primo incontro. Dopo l’intervallo potrete assistere, purtroppo, a un diverso evento.
Sì, le squadre sono sempre New Basket San Donà, ospiti, e Vigor Conegliano, che sarebbero i padroni di casa, ma, tornati in campo, dopo pochi minuti cominciano a giocare “altrove”.
San Donà fa il San Donà, cioè l’attuale seconda forza del girone, e si riassesta sia tatticamente che come presenza in campo mettendo a frutto al meglio i propri argomenti atletici e tecnici. Noi perdiamo smalto, costrutto e, di conseguenza, motivazione. La girandola di cambi purtroppo non porta i frutti sperati e ci lanciamo in una partita che aggiungerà solamente altri 11 punti a quelli messi in carniere in precedenza.
Sembra mezz’ora fa (in effetti…) che la Vigor si spostava con ordine e padronanza per il campo, col suo regista, la guardia, le ali e il centro, ognuno sicuro interprete del proprio ruolo. E adesso? L’avvio mente e appare promettente, ma cominciamo a non stare al passo con l’oculatezza e con la solidità degli altri e tra molti errori a canestro e qualche leggerezza di troppo in difesa nella azioni che si protraggono di più ci ritroviamo rapidamente a -8, per poi perdere lentamente ulteriore contatto, finendo il terzo quarto sotto di 13.
Cosa sono 13 punti se giochi come hai fatto “nell’incontro precedente?” Non sono pochi, ma non è la fine del mondo, però purtroppo ci ritroviamo a piè pari “nell’incontro successivo”, quello dopo l’intervallo, e dall’inizio dell’ultimo quarto i punti saranno solamente 3, mentre San Donà fa festa da ogni posizione e finalmente mette a frutto la frequente difesa a zona 3-2, che ritorna per noi ingestibile come avvenuto contro San Stino. Eppure a inizio serata l’avevamo presa per le corna, eccome se avevamo mostrato padronanza nel gestire anche una difesa ora magicamente tornata assai ostica!
L’unico segnale positivo appare essere la difesa bassa, con moltissimi palloni recuperati, ma con immediato spreco nella gestione delle transizioni tra qualche passaggio in ritardo e percentuali al tiro drasticamente scese. Possiamo essere felici per i primi due quarti? Penso che molti possano affermarlo con serenità. Per la restante parte della serata possiamo dolerci dello scatto di reni dei ragazzi di San Donà, della nostra fisicità comparata alla loro, di chissà cos’altro, ma probabilmente dobbiamo solamente ricordarci di come possiamo giocare, che non è poco, e lavorare tanto, tanto, tanto, consapevoli dei limiti attuali e di che cosa possiamo raggiungere con testa, cuore, allenamento, convinzione, mentalità e tanti tanti tanti tiri a canestro alla ricerca della migliore forma che può assumere questa squadra.
Sempre forza fioi!
Forza Vigor!
