Vigor Basket Conegliano vs Marcon Basket 76-66 (19-11; 38-28; 55-50)

Vigor Basket Conegliano: Rebuli 5, Denicolai, Bevilacqua 2, Pellegrini 3, Zara 16, Spasovski 13, Torazza 4, Tonon 15, Giordano 4, Salvador 6, Gerardi 6, Frare 2. All. Benincà/Mozzon.

Marcon Basket: Ronchin, Zanus 13, Granzo 8, Berizzi, Cenedese 16, Morando, Barbon 1, Carruciu 4, Tagliapietra 5, Calignano 10, Sireca 2, Bottacin 7. All. Zancarlin.

Note: Conegliano TL 12/25, T3pti 4 (3 Tonon, 1 Rebuli). Marcon TL 16/29, T3pti 4 (2 Zanus, 1 Tagliapietra, 1 Bottacin). Uscito per falli Carruciu.

Arbitri: Da Re e Artico.

Ecco il girone di ritorno. Beh, l’abbiamo cominciato con assenze, come avevamo terminato quello di andata, sia pur con meno ragazzi appiedati e in condizioni in via di generale miglioramento. Abbiamo ripreso forse non ai massimi livelli anche dal punto di vista delle prestazioni in campo, ma quel che è certo è che la nostra prima di ritorno è scritta su un foglio rosa.

Tra la Vigor e Marcon si comincia a ritmi blandi, cifra che si ritrova spesso durante i primi due quarti accompagnata anche a una limitata vivacità nella costruzione dell’azione, ma tanto ci basta , perché i fioi fanno tesoro della scarsa precisione al tiro nelle battute iniziali degli avversari e tengono fede al proprio compito costruendo un +8 da subito rassicurante, anche con paio di triple che marcano subito una distanza da chi vorrebbe riprenderci. Tutto questo in un primo quarto che non accende gli entusiasmi, ma che fa sperare in prospettive rosee.

Nel secondo quarto cerchiamo di venire fuori dal guscio e di regalare qualche fiammata all’incontro, cosa che più volte riesce, anche se conduce ad un risultato ancora non del tutto premiante, guadagnandoci solo 10 punti di vantaggio alla pausa lunga, che per i fioi è lunga veramente, ricomparendo per la ripresa proprio all’ultimo secondo, reduci probabilmente dalla ricerca di nuove motivazioni e di buoni propositi assieme ad Ale negli spogliatoi. Il che porta in campo un terzo quarto più movimentato, per entrambe le squadre, ma anche più confuso, con azioni non sempre chiare, tuttavia con più agonismo in attacco e in difesa, con più transizioni in velocità. Arma in resta e avanti tutta ci arrampichiamo a guardare i ragazzi di Marcon da posizione privilegiata costantemente sopra i 10 punti di vantaggio, ottenendo e regalando al pubblico maggiori sicurezze, concedendoci con troppa indulgenza requie nel finale, quando subiamo di fila canestro da due e una tripla sulla sirena. Marcon a -5, ma pronta reazione senza troppi scherzi dei nostri fioi che poi chiudono a +10 con tranquillità, giocando con maggiore dinamicità.

Incontro che alla fine dice che abbiamo portato a casa due punti che dovevamo a tutti i costi fare nostri, giocando abbastanza sciolti, nella prima parte forse troppo, e senza deliziare con costruzioni imprevedibili, ma, se la creatività non è stato il nostro forte, lo è stata la capacità di amministrare e di capitalizzare, lasciando distanti i patemi e andando sotto la doccia senza graffi.

La seconda giornata di ritorno ci vedrà ospiti sulla costa adriatica, magari finalmente tutti in salute: ci attende Eraclea e speriamo anche la gloria!

Forza fioi! Forza Vigor!