Falcons Vittorio Veneto vs Vigor Basket Conegliano 68-75 (18-18; 36-40; 52-61)
Falcons Vittorio Veneto: Mazzer, Drioli 23, Sonego 2, Franco 2, Sanson 4, Merz 10, Natale 7, Casagrande 5, Pasin 14, Rusu, Feletti 1, Della Pietà. All. Rossetto/Sacchi.
Vigor Basket Conegliano: Rebuli, Denicolai, Riondato 22, Bevilacqua 13, Pellegrini 12, Zara 6, Torazza 9, Giordano 3, Salvador 2, Donolato 8, Frare. All. Benincà/Fardin.
Note: Vittorio Veneto TL 14/25, T3pti 8 (6 Drioli, 1 Merz, 1 Casagrande). Usciti per falli Sanson e Natale. Conegliano TL 17/24, T3pti 5 (2 Pellegrini, 2 Riondato, 1 Bevilacqua).
Arbitri: Chavarro e Artico.
Si diceva “alla ricerca della Vigor”? Ed eccola qua! La striscia negativa non poteva durare per sempre. Le qualità della nostra Under 17 Gold non potevano essersi dissolte chissà come. I nostri fioi dovevano pur custodire da qualche parte nel borsone quella convinzione e quell’amore per la pallacanestro che è così bello vedere loro addosso.
Succede coi Falcons, nella trasferta di Tarzo, recupero della nona giornata di andata. E succede che i nostri non lasciano andare via il primo quarto, anzi entrano subito in una partita che comincia avara di canestri, ma che richiede subito agonismo e testa. Siamo presenti, copriamo bene il campo e i ragazzi si intendono in attacco e in difesa sin dalla palla a due.
Dopo i primi minuti, che non vedono le due squadre in doppia cifra per un po’, facciamo fruttare i nostri attacchi con buona varietà, con i nostri avversari che mostrano pericolosità dalla media e dalla lunga distanza, giocando più da fuori, mentre noi ci avventuriamo più spesso sotto le plance, sfruttando una marcata solidità sotto canestro, a rimbalzo e al tiro. Nonostante non si segni moltissimo non è il quarto delle difese, che paiono doversi registrare, specie la nostra di fronte ai tiri da tre, non sempre da noi ben presidiati, cosa che avviene ancora troppo frequentemente nel secondo quarto, ma probabilmente anche per merito del lavoro che le due squadre riescono a esprimere in attacco.
I fioi sentono la serata buona e dalla seconda frazione la lettura della partita disegna una Vigor intenta a gestire un vantaggio mai troppo marcato, rintuzzando i mai domi Falcons, cercando di allungare, ma producendo anche un effetto fisarmonica con qualche tripla di troppo presa nei momenti che avrebbero potuto rivelarsi più propizi. Si finisce in vantaggio 36-40, si va negli spogliatoi e noi immaginiamo che Alessandro e i ragazzi abbiano confabulato un bel po’ per indirizzare la propria partita verso lidi soleggiati.
Lo immaginiamo perché il terzo quarto ci vede cominciare a rendere concreto il tentativo di allungare nel punteggio. I nostri con il loro gioco dicono a chiara voce che si sono scrollati di dosso quell’imbarazzo tattico che ha portato nubi e piogge sulle ultime partite; non c’è nebbia quando conduciamo le azioni di attacco dove la palla gira e libera al tiro una delle nostre guardie oppure penetriamo e chiudiamo l’entrata oppure quando nello schema ci appoggiamo alle spalle forti del centro per sommare punti da sotto o liberare il passaggio decisivo concedendoci anche qualche no-look che sa di agonismo bello. Il terzo va a referto con un +9, ma l’incontro ci riserva anche un +13, che forse, se in quel momento ci sta premiando giustamente per quanto ci stiamo applicando, sta punendo un po’ eccessivamente i nostri avversari, tant’è che a folate provano a riavvicinarsi, ma la lettura più aderente rimane sempre quella che mostra la Vigor con in mano l’incontro, anche quando gli altri si portano per un istante a -3.
Un po’ di padronanza, un pizzico di fantasia e l’affidabilità ai tiri liberi quando ci vuole per dettare legge sul finale indirizzano le sorti di questo turno decisamente verso Conegliano, che chiude a +7, ma soprattutto donano a tutti la concreta speranza che Alessandro e suoi ragazzi abbiano trovato la quadra per la giusta interpretazione di questo girone.
Allora, forza fioi! Forza Vigor!
