Concordia Schio vs Vigor Basket Conegliano 85-72 (22-23; 46-35; 65-61)

Concordia Schio: Pavan 21, Trivellin 7, Poli 10, Gonzo 8, Gaspari 10, Frimpong, Borsato, Antoni 11, Boschetti, Mazzarotto, Pendin 18, Visentin. All. Venezia/Castagnotto.

Vigor Basket Conegliano: Ndiaye 3, Cazzolato 7, Favalessa, Zamattio 16, Cavinato 5, Bonesso 13, Bandiera 15, Negro, Perencin 8, Paoletti, Bortolini, Zanchetta 5. All. Fuser/Sanson/Benincà.

Note: Schio TL 5/8, T3pti 12 (4 Pendin, 3 Pavan, 2 Gaspari, 1 Antoni, 1 Trivellin, 1 Poli). Uscito per falli Frimpong e Gonzo, fallo tecnico alla panchina. Conegliano TL 18/23, T3pti 8 (3 Zamattio, 2 Perencin, 1 Bonesso, 1 Cazzolato, 1 Zanchetta.

Arbitri: Zentilin e Cibin.

Beh, dopo otto vittorie di fila diciamo che ce lo potevamo permettere. Scivolare, in una domenica gelida di novembre in un campo ostico ed una squadra altrettanto ostile com’è Schio, è un rischio da mettere a preventivo. Sono quelle partite che, se non fai girare tutto al meglio, possono diventare rognose e complicate. Ma sono quelle partite che allo stesso tempo ti dicono che, se vuoi puntare in alto, c’è ancora qualcosa da sistemare. Al di là delle assenze, alibi che lasciano il tempo che trovano.

La compagine guidata da Venezia e Castagnotto, dopo un primo quarto all’insegna dell’equilibrio ha approfittato delle nostre défaillances nel secondo e preso margine. Guidata dalle triple e dalle giocate di capitan Trivellin, Pavan, Frimpong e Pendin, ha messo a referto esattamente il doppio dei punti segnati dai nostri.

Nostri che, rimasti appesi a Zamattio e Bandiera dopo le buone performance anche di Bonesso e Cazzolato, hanno perso il filo della sicurezza che ben ci aveva tenuti legati nei primi dieci di gioco. Per tentare l’ardua impresa di riprendere una gara presto scivolata via dalle nostre mani, ci ha dovuto così pensare il protagonista che non ti aspetti.
Dopo un and-one di Cavinato, sul finire del terzo quarto, sono arrivati 5 punti dal giovane e sfacciato Perencin a portarci ad un solo possesso pieno dai padroni di casa. Sembra la premessa di una cavalcata verso il gran finale, sospinta da un’altra tripla ancora del #16 in apertura di ultimo periodo.

E invece.

Sette punti in fila del “solito” Pavan hanno immediatamente ripristinato il margine di 11 lunghezze già registrato all’intervallo lungo. Un distacco che nemmeno la coppia Zanchetta-Zamattio, messasi in proprio, non ha potuto limitare. Il divario finale è il risultato, inappuntabile, del campo.

Per Fuser ed il suo staff, come si dice in questi casi, un’opportunità per fare nuove valutazioni. Per i ragazzi, un – chiamiamolo – “bagno di umiltà” che bene farà per riprendere la retta via in vista di un avvento piuttosto impegnativo e turbolento. Uno stimolo, un incentivo in più, semmai ce ne fosse bisogno, per la rincorsa sulle prime che a breve affronteremo.

Forza fioi!

Forza Vigor!