Vigor Basket Conegliano vs La Pol. Casale 38-105 (18-31; 26-52; 34-82)
Vigor Basket Conegliano: Rebuli, Denicolai, Riondato 8, Bevilacqua 3, Pellegrini 2, Zara 2, Spasovski 3, Torazza 7, Tonon 4, Giordano, Donolato 7, Frare 2. All. Benincà/Mozzon.
Pol. La Casale: Ranger 5, Romano 20, Capellina 8, Giacchello 2, Sanders 13, Franceschini 3, Dalla Lana 10, Pavaro 8, Beltrame 33, Buzzavo 3, De Nadai. All. Peruzzo/Stella.
Note: Conegliano TL 7/11, T3pti 3 (Riondato, Torazza, Tonon). Casale TL 15/27, T3pti 4 (2 Sanders, 2 Beltrame).
Arbitri: Giacomin e Giomo.
Che cosa cambia rispetto alle ultime difficoltà viste in campo? Non tragga in inganno il risultato o, meglio, bisogna saper leggere tra le righe.
La visita della capolista Casale è una di quelle partite da prendere con le pinze sin dall’inizio, perché gli avversari sono di assoluto valore e perché evidentemente sono ben capaci di esprimere questo valore. Però noi, pur patendo subito le accelerate degli ospiti, ci esprimiamo bene e ritroviamo quello spirito e quel gioco che pareva nella sostanza sparito da un po’; non è un caso considerando come spesso i componenti di questa squadra, nelle loro diverse esperienze, si siano esaltati con le compagini più forti.
Casale, come si accennava, è una squadra molto attrezzata e lo dimostra impegnando molto i nostri fioi dimostrando tutta una serie di abilità tecniche, tattiche e di consapevolezza, dando praticamente in ogni frangente l’idea che i suoi ragazzi sappiano esattamente in ogni momento che cosa fare. Noi ci presentiamo, tra l’altro, rimaneggiati per infortuni e influenze, che ci sottraggono centimetri, oltre che con qualche acciacco fisico non di poco conto.
Il primo quarto comincia con una buona vena realizzativa degli ospiti, con i nostri che cercano di ribattere colpo su colpo, anche con buon successo pur davanti ad una difesa molto attenta quando si piazza a protezione del proprio canestro, ma non solo. Loro applicano infatti un’impostazione molto aggressiva e alta, che ci costringe a diversi errori in fase di ripartenza nella nostra metà, ma anche concedendo qualcosa e caricandosi di falli. Nel secondo quarto mantengono il livello difensivo e alzano il livello al tiro, mentre noi entriamo progressivamente in una fase di sterilità che non ci abbandonerà più fino al fischio finale, anche se per motivi che appaiono via via differenti: prima tattici, ma poi soprattutto di mentalità.
Alla fine del primo tempo il parziale segna 26-52, che è sicuramente pesante, ma che concede ancora fiducia nel rimanere almeno in scia; tuttavia è nel secondo tempo che i fioi si abbandonano alla loro sorte e cominciano a perdere il controllo sull’incontro e l’organizzazione di gioco puntando senza successo più su iniziative personali che altro e lasciando, così, inevitabilmente spazio a i ragazzi di Casale, che invece mantengono la loro andatura anche con i cambi dalla panchina e dimostrano di meritare ampiamente la posizione di classifica.
Quello che dispiace è l’arrendevolezza vista nel finale, non tanto di fronte a un risultato che ormai non poteva far sperare nei due punti, ma all’ineluttabilità accettata come naturale, la quale inevitabilmente rischia di essere il punto di partenza per la prossima partita, in luogo di una battaglia magari ormai persa, ma che poteva essere combattuta con ardore fino alla fine.
La prossima settimana si giocherà a Vittorio Veneto contro i Falcons e l’auspicio è che si riprenda dalle belle cose mostrate nei primi due quarti, perché la Vigor c’è e desideriamo vederla al meglio delle proprie possibilità.
Forza fioi!! Forza!
