Union Basket Padova vs Vigor Basket Conegliano 74-65 (22-7; 38-19; 50-52)
Union Basket Padova: Cesana 10, Chapelli, Siviero 1, Gigli, Zampieri 5, Giangaspero 11, Cavinato 5, Bertan 6, Bisceglie 3, Bruzzese 22, Surace, Girardo 11. All. Augusti.
Vigor Basket Conegliano: Ndiaye 4, Cazzolato 8, Favalessa, Zamattio 11, Cavinato 2, Bonesso 12, Bandiera 14, Negro, Armellin, Perencin, Bortolini 8, Zanchetta 6. All. Fuser/Sanson/Benincà.
Note: Padova TL 16/24, T3pti 4 (2 Giangaspero, 1 Cavinato, 1 Bruzzese), fallo tecnico a Bisceglie. Conegliano TL 12/16, T3pti 5 (2 Cazzolato, 2 Bonesso, 1 Zamattio). Uscito per falli Ndiaye
Arbitri: Cavedon e Dal Molin.
…ma anche peggio, per come era cominciata.
Quando perdi cerchi sempre di guardare al bicchiere mezzo pieno ed all’ampio futuro che hai davanti, com’è normale che sia dopo una sola giornata di campionato.
Per cui salviamo il salvabile, ma scorrendo non troppo velocemente sui primi due quarti di gioco tremebondi che abbiamo regalato ai padroni di casa.
C’è da dire che, storicamente, quel palazzetto non ci piace molto. Già una volta ci era capitato, in C Gold, di sprofondare e riprendere quota dopo venti minuti da incubo. Quella volta, però, la rimonta era stata completata mentre stavolta abbiamo vanificato lo sforzo.
Uno sforzo indubbiamente grande, tale da toglierci la lucidità necessaria proprio nel momento più importante, impedendoci di “ammazzare” un avversario minato nelle sue certezze dopo la rimonta subita.
Invece, guidato dall’esperienza e dal talento di Bruzzese Del Pozzo e Girardo il Guerriero ha infilato la stoccata decisiva che ci ha lasciati col referto giallo in mano e giustificata delusione. Delusione che, fuori dal campo, abbiamo respirato osservando i ragazzi inabissarsi fino al -19 di metà gara.
Trentotto a diciannove, a metà gara.
Con una serie di banali palle perse ed errori difensivi e quell’incapacità, come si suol dire, di fare canestro anche in una vasca da bagno. Attenzione, non si parla neanche di forzature o cattive gestioni, ma spesso di tiri coi piedi a terra ben costruiti. Coi soli Bortolini e Zanchetta capaci, in proprio, di trovare qualche canestro. E infatti, non appena è stato pulito il mirino e oliato il polso é arrivato un parziale di 32-12.
Incredibile.
Cazzolato, Bandiera e Zamattio hanno trascinato la squadra verso un sorpasso nemmeno lontanamente pensabile.
Nell’ultimo e decisivo periodo, però, é mancata – come detto – la lucidità. É mancato il cinismo, che è invece ritornato in circolo tra le canotte padovane che hanno così portato a casa i due punti. Una vittoria, in trasferta, su un campo ostico ed evocante cattivi ricordi, c’avrebbe dato una grande iniezione di fiducia, ma l’entusiasmo non potrà venire meno dopo una sola sconfitta.
Come sempre, c’è da lavorare. C’è da costruire, c’è da rinforzare. C’è da crederci, sempre e comunque. Per rialzarsi già domenica prossima!
Forza fioi!
Forza Vigor!
