Tra un paio di settimane, finalmente, la lunga attesa sarà finita: il campionato di basket tornerà a farci battere il cuore. Per noi baskettofili, questi mesi senza pallone a spicchi sono stati un’autentica astinenza. L’ultima partita ufficiale risale al 4 maggio: quasi incredibile da pensare, se si considera quante emozioni il basket riesce a condensare in quaranta minuti.

Certo, le varie nostre nazionali ci hanno fatto compagnia e regalato momenti di entusiasmo e soddisfazione ma la verità è che non è la stessa cosa. L’adrenalina che solo il TUO campionato ti sa regalare nasce da un legame diretto, viscerale: la sensazione di essere parte integrante di un percorso che si rinnova ogni settimana, di seguire da vicino la propria squadra, di condividere le gioie e le sofferenze con i ragazzi e i loro allenatori.

Il fascino del campionato non è solo nello spettacolo tecnico, ma nei riti che lo accompagnano. Entrare in palestra e respirare quell’acre odore di sudore misto a gomma, osservare i giocatori nel riscaldamento e immaginare già i possibili sviluppi della partita, vivere attimo per attimo l’attesa della palla a due: sono dettagli che, messi insieme, costruiscono l’esperienza unica del basket diretto.

Il conto alla rovescia è iniziato. Presto torneremo a discutere di rotazioni e statistiche, a esultare per una tripla dall’angolo o a soffrire per un libero sbagliato. Perché il basket, più che uno sport, è un modo di vivere. E ora che il campionato è alle porte, possiamo dirlo senza paura: bentornata adrenalina!

Forza Vigor!!!