C’è chi considera la vacanza un semplice stacco dal lavoro, un capitolo sospeso nel ritmo frenetico dell’anno. Eppure, per molti, le ferie non sono soltanto una parentesi temporale: sono un cambio di prospettiva.
In vacanza, la vita sembra più leggera. I pensieri si assottigliano, come nuvole diradate dal vento, e ciò che di solito occupa la mente, scadenze, problemi, obblighi, resta sullo sfondo. Si recupera un’attenzione nuova verso i piccoli gesti, quelli che durante l’anno passano inosservati o diventano “impossibili” da concedersi.

La colazione lenta con il profumo del caffè che riempie la stanza. Il libro lasciato a metà che, finalmente, trova il suo finale. Il sorriso che scappa senza motivo, solo perché l’aria è buona e il tempo scorre senza fretta.
In vacanza ci si permette di dare importanza a ciò che davvero conta, di scegliere consapevolmente di lasciare andare il superfluo e di accogliere momenti che nutrono e ricaricano.

In vacanza si è anche più tolleranti con i propri figli. Si tenderebbe avere più fiducia nei loro confronti. Questo accade perché il clima disteso e la maggiore disponibilità di tempo riducono lo stress e favoriscono un atteggiamento più tranquillo. I figli, dal canto loro, percepiscono questa apertura e colgono l’occasione per esplorare la propria autonomia, sentirsi più responsabilizzati e, spesso, sorprendere positivamente mamma e papà.

Tutto questo per dirvi di lasciare che i vostri figli portino in valigia un pallone a spicchi. Troveranno, come segugi, un campetto vicino a dove alloggiate. E magari, per loro sarà una vacanza completa se anche voi vi cimentate a giocare insieme.

Buon ferragosto amici miei, ci vediamo presto!

Viva il basket!