Con queste riflessioni non voglio insegnare niente a nessuno, ci mancherebbe! Sono solo pensieri miei, maturati dopo anni e anni passati a respirare l’aria (e magari anche un po’ di sudore!) dei campi da basket. Prendeteli come chiacchiere da bordo campo… con tanto amore per la palla a spicchi!
Scrollando qua e là sul cellulare, tra i siti e le pagine social delle squadre che incontreremo quest’anno in Serie C, mi è saltata subito all’occhio una cosa che mi ha fatto davvero piacere: tante, tantissime società stanno puntando forte sui giovani.
È una questione di ridimensionamento? Forse. Ma sicuramente non è solo quello!
La Serie C deve essere il campionato delle nuove leve, dei ragazzi con le ginocchia sbucciate, la grinta negli occhi e il sogno nel cuore. Di quelli che in panchina non ci stanno volentieri, che vogliono minuti, responsabilità, palloni veri tra le mani.
Niente contro i “senatori”, per carità, servono eccome, sono la guida e la memoria storica, ma vedere così tanti volti nuovi, freschi, pronti a mettersi in gioco… beh, è davvero una boccata d’aria buona!
Puntare sui giovani vuol dire credere nel futuro. Vuol dire costruire un’identità, dare fiducia a chi ha fame, a chi corre per farsi notare, a chi si tuffa su ogni pallone come fosse l’ultimo. È una scommessa? Sì. Ma è anche l’unico modo per far crescere davvero il nostro basket “minore”. E allora, ben venga questa “gioventù al potere”!
Ci aspetta una stagione piena di energia, entusiasmo e (speriamo) belle sorprese. E chissà che tra questi ragazzi non ci sia già qualche protagonista del domani. Intanto, godiamoceli oggi!
Viva il basket!
Catta
