È già passato quasi un mese da quella domenica 4 maggio, giorno che ha segnato la nostra uscita dai playoff e la fine di una stagione intensa. Non è stato il finale che speravamo, ma resta l’orgoglio per il percorso compiuto insieme. Un cammino sicuramente migliore rispetto alla scorsa stagione.

Abbiamo avuto altri protagonisti, di certo di una levatura superiore rispetto ad altre annate. Ma, come ben sapete, l’appetito vien mangiando, e in questi nove mesi di attività possiamo dire di aver mangiato davvero bene. Era quindi lecito sperare di arrivare quantomeno al dolce… Ma si sa: tra il dire e il fare c’è di mezzo la realtà congetturale, quella fatta di episodi, dettagli e margini sottili che spesso fanno la differenza!

C’è tantissimo da salvare, quest’anno.
Una certezza su tutte: la riconferma del capitano Tobia Zanchetta. Alla soglia dei 30 anni, Tobia rappresenta ormai un pilastro imprescindibile del gruppo. Ad eccezione di una parentesi biennale alla Rucker, ha sempre vestito i colori della squadra di via Filzi, dimostrando in ogni stagione attaccamento, passione e senso di appartenenza. Corretto, serio, e stimato da compagni, staff e tifosi per i suoi modi sempre composti, sia in campo che fuori, è il perfetto esempio di rettitudine e leadership silenziosa. Un punto di riferimento per tutti, Tobia continua a mettere la sua esperienza e il suo equilibrio al servizio della squadra, incarnando al meglio i valori del club.

Proseguendo: una delle intuizioni più felici è stata senza dubbio l’arrivo di Leonardo Zamattio: partito come una scommessa, è diventato una certezza, un elemento imprescindibile nell’economia della squadra. Ambizioso, instancabile, generoso, educato e intelligente: “Zama” ha saputo conquistarsi il rispetto di tutti. Un’altra stagione insieme potrebbe davvero rappresentare la sua definitiva consacrazione.

Altra scelta azzeccata è stato il ritorno di Leonardo Bandiera. Dopo una stagione straordinaria l’anno scorso, “Flag” aveva provato a spiccare il volo verso categorie superiori, ma le complicazioni vissute con il Valsugana Basket non gli hanno permesso di esprimersi al meglio. È tornato da noi con grande umiltà e, passo dopo passo, si è ripreso il suo spazio, confermandosi uno dei prospetti più interessanti della squadra.

Due ragazzi appena ventenni, entrambi animati dalla voglia di crescere, migliorarsi e diventare grandi. E noi siamo fieri di accompagnarli in questo percorso.

I “veterani” della squadra, Marco Cagnoni, Marco Bonesso e “Asu” Ndiaye Assane, hanno infiammato il pubblico vigorino con le loro giocate estemporanee e di grande classe. Sempre puntuali, professionali e pronti a dare il massimo, hanno portato in campo quell’esperienza e quel tocco di qualità che ha fatto spesso la differenza, contribuendo in modo determinante alla crescita e al livello complessivo della squadra.

Un po’ incostanti, è vero, ma, Andrea Cavinato, Andrea Sartori e Domenico D’Ambrosio, hanno affrontato periodi davvero difficili, dimostrando nel contempo di essere stati preziosi in tantissime occasioni.

Concludiamo la nostra panoramica ricordando con orgoglio i tre vigorini doc, Alberto Bosco, Marco “Marchetto” Casagrande e lo sfortunato Andrea Wade Favalessa. Tre autentici esempi di dedizione e spirito di squadra, che nel corso dell’anno hanno sempre dato il massimo pur non disponendo di tanto minutaggio e, come Wade, guardando dalla tribuna tutte le partite causa problematiche fisiche, con il loro impegno e la loro passione, hanno saputo incarnare al meglio i valori della Vigor, mettendo sempre il cuore in campo e fuori dal campo per la propria squadra.

In questi giorni il Direttore Sportivo Enrico Sala sta lavorando con grande entusiasmo ed impegno per allestire una squadra altrettanto competitiva che affronterà la stagione 2025/2026.
Quando saremo pronti vi aggiorneremo sui nostri movimenti di mercato.

Buon basket a tutti!

e Forza Vigor, sempre!