Vigor Basket Conegliano vs Pall. Ormelle 59-71 (17-19; 28-43; 44-59)

Vigor Conegliano: Ndiaye 11, Casagrande, Cavinato 15, Bonesso 4, Cagnoni 15, Bandiera 6, D’Ambrosio 1, Bosco, Zamattio 3, Zanchetta 4. All. Fuser/Sanson/Benincà.

Pall. Ormelle: Bovolenta 9, Cipolato 3, Trentin, Nardin M. 10, Casagrande, Frare 4, Mattiello 7, Nardin 2, Crivellotto 2, Sacchet 18, Prandini 10, Pozzobon 6. All. Turchetto/Tison.

Note: Conegliano TL 12/23, T3pti 9 (3 Cavinato, 3 Cagnoni, 2 Bandiera, 1 Bonesso). Ormelle TL 6/7, T3pti 9 (4 Sacchet, 2 Prandini, 1 Mattiello, 1 Cipolato, 1 Bovolenta).

Arbitri: Zentilin e Stabile.

Non è mai facile accettare una sconfitta. Sono passati ormai tre giorni ed ancora faticoso ragionare con lucidità senza farsi prendere dall’emotività. Dalla rabbia, mista a delusione. Eppure, il risultato del campo non mente mai. Questo è il principio da cui ogni nostro pensiero sul passato e sul futuro deve partire. Per cui, complimenti innanzitutto ad Ormelle per aver saputo affrontare al meglio questo quarto di finale, mettendo in campo tutto il talento, la fisicità e la profondità di cui sono dotati!

Bravi soprattutto a saper trovare, nel momento più complicato, la forza di ribaltare una situazione che in gara-2 si era inaspettatamente ritorta contro. Dopo la vittoria a Ponte di Piave, infatti, sembrava che i nostri ragazzi avessero imboccato il giusto viatico per poter difendere il fattore campo, ma le Serpi di Turchetto hanno portato in via Filzi quel muso duro necessario ad affrontare una disputa così tesa.Fin dalla palla a due si è intuito che partita sarebbe stata. Abbiamo retto i primi dieci minuti, grazie alle triple di Cagnoni e di un ritrovato Cavinato, per contrastare un Mattiello sugli scudi come ai bei tempi in maglia biancorossa.

E nel secondo periodo, quando ci si aspettava una presa di posizione dei nostri fioi, é arrivato il primo – e col senno di poi decisivo – allungo degli ospiti, capaci di trovare soluzioni con tutti gli effettivi, da Bovolenta a Pozzobon, da Prandini a Sacchet, da Matteo Nardin a Frare. E noi lì, a faticare alla ricerca di un feeling latitante tra compagni di squadra e col canestro. Sotto di quindici a metà, nel terzo quarto é andata solo peggio, col gap sprofondato fino a -23. Bandiera e Cagnoni hanno tirato fuori l’orgoglio, cercando di spingere la squadra se non altro a non arrendersi clamorosamente. Cavinato, tornato improvvisamente quello di inizio stagione, ha risposto presente, ma ormai il destino era abbondantemente segnato. E timbrato dalle bombe di un altro ex, Prandini, che dopo aver fortemente contribuito alla nostra salvezza della scorsa stagione ha stavolta legittimato una semifinale playoff.

A tal proposito, pensiamo a chi è dove eravamo un anno fa.

Pensiamo al percorso che abbiamo fatto, da agosto a domenica scorsa, con facce più e meno nuove, con chi si è aggiunto in corsa e chi seppur vedendo poco il campo non ha lesinato supporto ed aiuto nella crescita del gruppo. Un gruppo che ha traballato, in diverse occasioni, ma che ha mollato solo di fronte alla legge del più forte, oggettivamente. Un gruppo che forse avrebbe potuto dare di più, che nel singolo non ha forse rispettato tutte le legittime attese, o quantomeno non con la costanza necessaria, ma ci sarà ora il tempo di fare tutte le riflessioni e gli esami di coscienza del caso.

Per un po’ continueremo a morderci le mani, ma se veramente questa sconfitta ci brucia l’unico rimedio possibile ora è pensare a come “vendicarla”. Il nostro passato ci insegna che da una cocente delusione possono nascere le soddisfazioni più grandi. Per cui tenete, teniamo la testa alta perché lo sport è meritocratico e voi ragazzi c’avete comunque regalato una emozionante e coinvolgente stagione!

Per cui possiamo dirlo, con orgoglio: sipario!

Grazie fioi!

Forza Vigor!