Basket Oderzo vs Serie C Gold

 

Basket Oderzo: Venturelli 19, Infanti 10, De Min 10, Zambon 14, Ongaro, Bariviera, Verso 2, Tracchi 11, Zamattio 2 Ndiaye 10, Sanad 7. All. Steffè, Gambarotto, Lorenzon.

AMB Vigor Conegliano: De Lucchi 8, Alberti 15, Vendramelli 2, Moro 3, Bortolini 7, Michelin 5, Tintinaglia 2, Piccin, Marsura 3, Alpago 8, Bosco, Camisotti 4. All. Fuser, Francescon, Boscarato.

Arbitri: Nalesso e Dian.

Note: Oderzo TL 15/19, T2pti 20/39, T3pti 10/22 (3 Venturelli, 2 Infanti, 2 Ndiaye, 1 De Min, 1 Tracchi, 1 Sanad), uscito per falli Sanad. Conegliano TL 11/16, T2pti 17/42, T3pti 4/25 (1 Michelin, 1 Bortolini, 1 Marsura, 1 Alpago). Tecnico alla panchina.

Il ricordo dell’impresa del 31 ottobre scorso era ancora vivo nella mente di tutti. Stavolta, però, la carta non è stata sorprendentemente smentita. Stavolta Oderzo, spinta da un desiderio di rivalsa oltre che dalla necessità di recuperare piazze in classifica, ha affrontato con tutt’altro spirito il derby della CadoreMare.

Lasciatemelo dire, stavolta i giocatori di Steffé hanno giocato una partita più “umile” ed hanno meritatamente vinto. Lasciatemi dire anche questo, le dimensioni dello scarto sono comunque poco veritiere rispetto ai valori visti in campo.

Perché la Vigor, almeno nei primi venti minuti, ha dimostrato ancora una volta di poter tener testa anche alle squadre che la carta dipinge come inarrivabili.

Nei primi venti minuti la qualità del gioco e delle scelte è stata assolutamente paritetica. Quel che ha fatto la differenza è stata la qualità delle esecuzioni, specie nel tiro dalla lunga: Venturelli-Sanad-Infanti a segno, Michelin-De Lucchi-Vendramelli sul ferro.

Ciò nonostante, i ragazzi di Fuser sono rimasti attaccati alla partita, seppur con uno svantaggio costantemente poco sopra la doppia cifra.

Anche sul -16 a metà del secondo periodo, con orgoglio e voglia hanno rintuzzato rientrando a -10 con un paio di sortite in contropiede che hanno costretto il coach opitergino al time-out per riprendere il polso della situazione.

I ragazzi di Fuser sono rientrati in campo dopo l’intervallo con l’idea e la convinzione di poter tenere il gap e cercare negli ultimi minuti la sferzata per provare a portarla a casa.

Il risultato, purtroppo, è stato tutt’altro.

Dopo 5 minuti d’equilibrio, Alpago e compagni hanno iniziato ad arenarsi contro la zona 2-3 dei padroni di casa. Tutto vero: per allungare Oderzo ha dovuto mettere i panni “sporchi” della zona.

Come detto, stavolta Steffé ha badato al sodo. Ha riempito l’area con De Min e Zambon, limitando così Alberti (15 punti più 15 carambole per lui) lasciando ai nostri esterni il compito di raddrizzare la mira. Ha avuto ragione lui. Perché dal nostro panico sono poi nate cattive scelte e palle perse che hanno scatenato le transizioni di Tracchi e Sanad. 20 punti da recuperare a fine terzo quarto, 27 due minuti dopo l’inizio dell’ultimo. Partita conclusa.

Sapevamo che non sarebbe stato facile, sapevamo che non ci sarebbe stato nulla da perdere, sapevamo che per ripetere l’exploit dell’andata avremmo dovuto giocare una partita più che perfetta. Lucida, senza timori. Invece le sicurezze sono, minuto dopo minuto, venute meno. Con le mani che via via hanno sempre più tremato.

Amen.

È dal trittico di partite che ci aspetta che dobbiamo mungere i punti salvezza.Tre scontri diretti, a Verona tra dieci giorni e poi due volte in casa in 5 giorni contro Caorle e Padova.

Dunque scordiamoci in fretta questo derby, c’è poco da rimuginare. Guardiamo avanti! Guardiamoci dentro e mettiamoci al lavoro! Che adesso sì, si inizia a fare sul serio!

Forza fioi!

Forza Vigor!

 

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